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Barsexuals – Black brown and white: recensione

Nell’ immaginario del rock and roll si potrebbe pensare che il nome Barsexuals sia una furbata: la congiunzione assemblata ad hoc per il marketing, Bar-Sexuals, unisce infatti due termini di forte impatto che r...
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Ezra Furman – Big Fugitive Life Ep: Recensione

Ezra Furman è un supereroe. Non salverà certo le sorti del pianeta, ma è sulla buona strada per salvare quel che resta di certo garage-pop di stampo americano. Per completare la sua missione, può contare su un ...

Cymbals eat guitars – Pretty Years: recensione

“I piatti mangian le chitarre”. Un po' come a dire che il rumore vince sulla melodia... E non è quindi un caso che questa espressione sia stata coniata parecchi anni or sono da un certo signor Lou Reed per desc...
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Merkel Market – La tua catena: recensione

Nato nel 2012 a Milano, il progetto Merkel Market è costituito da quattro musicisti attivi dagli anni '90: Diego Quartara (Zona, Node, Matra), Marco Di Salvia (Pino Scotto, Node, Yak), Mhdm (Yak), Lo Slavo (Zon...
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Vince Staples – Prima Donna Ep: recensione

Il 2016 a quanto pare dev’essere l’anno dei rapper californiani, rilanciati idealmente sulla mappa da Straigh Outta Compton e OST correlata by Dr. Dre, probabilmente. Oppure è semplicemente giunto il moment...

Loch Lomond – Pens from Spain: recensione

I Loch Lomond dall’Oregon hanno deciso di navigare fino al più grande lago scozzese, che dà il nome al gruppo, per catturare suoni dondolanti, rilassanti e dopanti. Melodici e quasi lounge, ricordano i Rem del...

Wilco – Schmilco: recensione

Se il precedente Star Wars aveva spiazzato tutti, arrivando inatteso ad annunciare una sfacciata svolta garage, il decimo – e stavolta annunciato – album dei Wilco scarta di nuovo le aspettative. Schmilco è un...

Okkervill River – Away: recensione

Tornano a tre anni di distanza dal precedente, bellissimo ed eccessivo “The Silver Gymnasium” gli Okkervil River, un ritorno e un cambianmento, anzi letteralmente stravolgono alcuni dei punti cardini del passat...

Cocoon – Welcome Home: recensione

È stato un anno difficile, cantano i Cocoon in Get Well Soon. Ma non si direbbe, dalle sonorità angeliche, spensierate e ariose del loro ultimo album Welcome Home, terzo lavoro inciso tra Berlino, Bordeaux e Ri...
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STOLEN APPLE – TRENCHES: RECENSIONE

Riccardo, Luca, Massimiliano (tutti e tre ex Nest), ai quali si aggiunge Alessandro (Subterraneans), appartengono a quella generazione dei primi anni 2000, in cui le band suonavano perché c’era la passione dell...