unnamed-770x770Gabriele Blandamura è l’artista che si cela dietro al progetto Mai Stato Altrove. Un progetto che a giugno ha fatto uscire il suo primo album solista dal titolo “Hip Hop”: un album da lui stesso definito come “9 tracce pop, con un’ossessione per il ritmo”. Il titolo infatti è un richiamo alle cadenze ritmiche dello stile hip-hop, che sottolineano l’accuratezza di questo lavoro. Tracce che si stagliano all’interno di una cornice musicale e che vengono definite da tempi scanditi armonicamente, in cui gli strumenti suonano in maniera molto precisa.
Gabriele era (è ancora, per quanto riguarda i live) il bassista dei Thegiornalisti: un gruppo esploso più di un anno fa, che ha dato grossa esperienza a Gabriele, permettendogli di accumulare e assorbire nuovi suoni, in parte confluiti in questo lavoro.
È sempre difficile e rischioso trarre conclusioni sui motivi personali che hanno portato un artista a scrivere un album, ma “le parole sono importanti” e i titoli spesso permettono di avvicinarsi all’identità volutamente creata dall’intero album. Qui il senso di estraneità si deduce fin dal nome d’arte scelto da Blandamura, dalla presenza di versi come “non sono qui” e dal brano Il Turista, che rendono perfettamente l’idea di non appartenenza: la sensazione di non-vivere all’interno delle emozioni che avvolgono la maggior parte delle persone che ci circondano.

“Hip Hop” viaggia molto veloce: Tutta la Notte Ogni Notte e Ginsberg, risaltano moltissimo, ma è Sessuale che chiude perfettamente, canzone top dell’album, grazie al ritornello lasciato in loop fino alla fine, che dà un tocco geniale.

Federico Trevisani