Abbiamo avuto la fortuna di fare una bella chiacchierata con Gianluca Gozzi,  direttore artistico del TOdays Festival che ci ha raccontato il suo punto di vista e le sue prospettive sulle giornate torinesi.
L’intervista con noi è stata un’occasione per farci raccontare una passione, un festival, una professione e una città e di come il mercato legato all arte, alla musica e alla cultura stia mutando.

A cura di Nicola Braga

 

Che cosa significa essere il direttore artistico di un festival importante, un’eccellenza in quest’ambito come Todays?

Intanto bisogna sentirsi tale, per quanto mi riguarda, mi sento come un artigiano che svolge il suo lavoro sullo sfondo, coadiuvato da tante persone preziose che come unico obiettivo hanno quello di realizzare qualche cosa che abbia un dente che vada oltre magari semplice evento una sagra di paese o un po’ un’animazione per me, un festival deve avere un valore umano, sociale, politico, qualcosa che vada al di la del mero entertainment.

 

Quindi qualcosa che possa crescere e avere una vita propria, proseguire autonomamente con le proprie gambe?

Parlare di qualche cosa che una programmazione a lungo termine, in Italia è sempre particolarmente ottimista e soprattutto utopista. Il nostro festival si chiama TOdays, perché racconta l’oggi ed è anche quello che ci interessa raccontare.

 

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In un periodo come questo complicato dal punto di vista economico politico situazioni come il TOdays acquistano maggior valenza, considerando l’importanza dell’incontro artistico che crea. Cosa Vi ha spinto a creare, e soprattutto ad insistere in questa direzione? Dove trovate questo coraggio.

In realtà questa situazione d’incertezza non appartiene solo a questo periodo storico, in Italia la dimensione del festival fatica a sedimentare, a crescere, a differenza di molti altri luoghi in Europa, con paesi che hanno un a lunga tradizione. Organizzare qualcosa da zero, che non c’è è sempre molto complesso, per vari aspetti, per questo credo occorra prima di tutto distinguere l’ essere tenaci dall essere ostinati. L’ostinato vede le cose non per come sono ma come vorrebbe fossero… e quindi spesso ci si scontra contro una realtà diversa da come la vorremmo, il tenace si alimenta di passione, e vede trasformare confini e limiti in possibilità.

 

Anno dopo anno avete visto il vostro impegno crescere di pari passo con  il seguito, step by step, anno dopo anni, dove siete diretti, dove vuole arrivare Todays?

Giunto alla quinta edizione, TOdays nasce da un festival straculto, con nomi mainstream, in luglio, noi siamo un po’ l’opposto, fisicamente in  periferia ma con musiche per nulla periferiche, uno scambio culturale ampio, in questo senso , ragionando sul todays, non abbiamo voluto ricalcare format che già esistevano, ma semplicemente effettuare una fotografia dinamica del presente.

In questi 5 anni molto è cambiato, durante la prima edizione un semi sconosciuto Calcutta aveva portato la sua esibizione, che negli anni a venire l avrebbe visto protagonista in tutti i palazzetti dello stivale. E’ cambiato anche il nostro pubblico, e il nostro obbiettivo principale è sempre stato quello dell abbattere i generi, dalla computer music alle chitarre cosi anche come mescolare i tipi di pubblico, consentendo comunque idealmente di dialogare e confrontarsi.

 Il TOdays rimane un festival a misura d’uomo, più che un evento di massa ci interessa che il pubblico sia effettivamente protagonista, che viva la musica e tutte le altre situazioni culturali presenti. Desideriamo che il nostro utente esca arricchito sotto il profilo culturale.

Scegliere luoghi alternativi quali parchi lasciati all incuria invernale, o ex fabbriche dismesse, o gallerie d’ arte,  contesti straordinari che fanno in modi che non diventi solo un luogo in cui c’è un concerto,  ma diventano le casse di risonanza  di tutto quanto.

TOdays è anche TOlab che con vari appuntamenti, workshop , incontri dedicati non solo a chi la musica la fa ma anche a chi la ascolta e guarda  le cose da un punto di vista diverso.

Quest’anno è dedicato alla sostenibilità dei festival , che vuol dire sia dal punto di vista ecologico, d’ impatto sui consumi, con un occhio all inquinamento, ma anche la gestione, la sostenibilità degli eventi stessi, dal punto di vista economico.

 

 

Anche chi vive l’ oggi, e come parola d ordine ha mantenere i piedi per terra avrà un sogno nel cassetto.

Sin dal principio, dalla prima edizione, il nostro intento è stato quello di fare in modo che chi venisse al TOdays, dicesse non tanto di esser stato al concerto di John Carpenter, piuttosto che gli Interpol o PJ Harvey, bensì dicesse “vado al TOdays”.

Quindi creare un identità , e che il festival diventi patrimonio del pubblico stesso.

 

 

Ecco la line-up completa:

CNH INDUSTRIAL VILLAGE
VENERDI 12 LUGLIO:
GOLD PANDA

sPAZIO211 mainstage
VENERDI 23 AGOSTO:
BEIRUT -data unica nord italia
SPIRITUALIZED -data unica nord italia
DEERHUNTER -data unica nord italia
BOB MOULD (Husker Du) -data unica italiana
SABATO 24 AGOSTO:
HOZIER -data unica italiana
LOW -data unica italiana
ONE TRUE PAIRING -data unica esclusiva italiana
ADAM NAAS -data unica italiana
DOMENICA 25 AGOSTO:
JARVIS COCKER (Pulp) introducing JARV IS… -data unica italiana
JOHNNY MARR (The Smiths) -data unica italiana
BALTHAZAR -data unica nord italia
PARCELS -data unica italiana

Ex INCET mainstage: 
VENERDI 23 AGOSTO opening party:
CHANCHA VIA CIRCUITO -data unica italiana
DENGUE DENGUE DENGUE -data unica italiana
WOLF MÜLLER aka BUFIMAN -data unica italiana
INTERSTELLAR FUNK -data unica italiana
SABATO 24 AGOSTO:
THE CINEMATIC ORCHESTRA -data unica nord italia
THE ART OF WHAT?! ART OF NOISE co-founders JJ Jeczalik & Gary Langan -data unica esclusiva italiana
DOMENICA 25 AGOSTO:
NILS FRAHM -data unica italiana

PARCO PECCEI stage:
DOMENICA 25 AGOSTO:
SLEAFORD MODS -data unica italiana