Dopo oltre tredici anni di carriera, centinaia di concerti in tutto il mondo e una discografia che ha saputo ridefinirsi continuamente, la band canadese The Preoccupations torna con un lavoro nuovo, profondo e intenso. Ill at Ease è il risultato di migliaia di ore passate a esplorare nuove direzioni sonore e affrontare vecchie e nuove inquietudini. L’album attinge a generi mai toccati prima dal gruppo, restando però fedele alla tensione emotiva che ha sempre caratterizzato il loro percorso.
Liricamente, Ill at Ease è una riflessione cruda sull’ansia, l’isolamento, la perdita e il senso di precarietà che accompagna la nostra epoca. Brani che alternano visioni apocalittiche e introspezione, fantascienza e realtà, rabbia e rassegnazione, costruendo paesaggi sonori che riflettono il disagio esistenziale del presente.
“Dopo 13 anni, è un privilegio poter ancora creare e condividere nuova musica,” dichiarano i Preoccupations. “Il terreno sotto di noi sembra ancora solido — ma non possiamo scrollarci di dosso la sensazione che non lo sarà per molto. E per questo saremo per sempre Ill at Ease.”
La band annuncia tre concerti nel nostro Paese in occasione del tour europeo che accompagna l’uscita di Ill at Ease, il quinto album in studio e il primo pubblicato con l’etichetta Born Losers.
MARTEDÌ 7 OTTOBRE 2025
ROMA – MONK
www.monkroma.it
Via Giuseppe Mirri, 35, 00159 RM
MERCOLEDÌ 8 OTTOBRE 2025
TORINO – SPAZIO 211
www.spazio211.com
Via Francesco Cigna, 211, 10155 Torino TO
GIOVEDÌ 9 OTTOBRE 2025
BOLOGNA – LOCOMOTIV
www.locomotivclub.it
Via Sebastiano Serlio, 25/2, 40128 Bologna BO
BIGLIETTI DISPONIBILI SU WWW.LIVENATION.IT DALLA ORE 10 DI VENERDÌ 25 APRILE

Smemorato sognatore incallito in continua ricerca di musica bella da colarmi nelle orecchie. Frequento questo postaccio dal 1998…
I miei 3 locali preferiti:
Bloom (Mezzago), Santeria Social Club(Milano), Circolo Gagarin (Busto Arsizio)
Il primo disco che ho comprato:
Musicasetta di “Appetite for Distruction” dei Guns & Roses
Il primo disco che avrei voluto comprare:
“Blissard” dei Motorpsycho
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Parafrasando John Fante, spesso mi sento sopraffatto dalla consapevolezza del patetico destino dell’uomo, del terribile significato della sua presenza. Ma poi metto in cuffia un disco bello e intuisco il coraggio dell’umanità e, perchè no, mi sento anche quasi contento di farne parte.
