Milano non dorme mai, e questa settimana la città vibra più che mai al ritmo della musica. Dai club nascosti alle grandi sale, ogni sera è un invito a lasciarsi trascinare dal suono, a incontrare nuove persone, a respirare l’energia di un pubblico che vive di emozioni condivise. Lascia il divano, indossa la curiosità e scopri cosa succede là fuori: Milano ti aspetta, con le sue luci, le sue voci e la sua colonna sonora unica.

Lunedì 27 ottobre 

❤️❤️❤️❤️❤️ The Spirit of the Beehive al Bellezza

La band preferita della tua band preferita. Si dice così da oltre una decina d’anni, quando, nel 2014, gli Spirit of The Beehive hanno pubblicato il loro album di debutto omonimo. Sonorità city-pop e electro-psych che si mischiano allo shoegaze, al folk-rock e al pop 60’s. Il loro quinto lavoro, “You’ll Have To Lose Something” rilasciato via Saddle Creek, arriva a tre anni di distanza dal precedente “Entertainment, Death”, che tanti consensi aveva riscosso tra pubblico e critica. Anche questa volta una serie bellissima di canzoni per addizione, sovraregistrazioni e somme di veri e propri temi e pezzi diversi, senza mai perdere quel caratteristico suono rock elettronico e sperimentale.

❤️❤️❤️❤️❤️ Kae Tempest al Fabrique
Milano si prepara ad accogliere una delle voci più potenti e autentiche della scena contemporanea: Kae Tempest arriva al Fabrique per un concerto che sarà un viaggio emotivo, una chiamata alla consapevolezza. Un’occasione rara per assistere a un’artista che ha trasformato la parola in strumento di resistenza, guarigione e bellezza.

Nel cuore pulsante della città, il Fabrique diventa il luogo dove le parole si fanno carne, dove il beat incontra la poesia, dove il pubblico non è spettatore ma parte integrante di un’esperienza che scuote, consola e ispira. Tempest non offre solo canzoni: offre visioni, confessioni, frammenti di vita che si intrecciano con le nostre.

❤️❤️❤️❤️ Pile al Legend
Da Boston tornano per presentarci il nuovo disco, il nono della loro lunghissima carriera, Sunshine and Balance Beams. La creatura di Rick Maguire continua la sua incessante ricerca dell’indie rock perfetto.
Di supporto i belgi Heisa.

Martedì 28 ottobre 

❤️❤️❤️❤️ Sport Teams al Legend

Con “Boys These Days”, pubblicato per Distiller Records e Bright Antenna, il sestetto britannico consolida la propria posizione all’interno della grande tradizione dei songwriter inglesi, pur segnando un’evoluzione sonora netta. Prodotto da Matthias Tellez (Girl in Red, CMAT) nei freddi inverni di Bergen, in Norvegia, l’album è un concentrato di pop nevrotico, ironico e sofisticato, che spazia dal rock new wave all’eccentricità di Roxy Music, Prefab Sprout e XTC. I testi di Robert Knaggs – capaci di mescolare suburbia inglese, disillusione post-adolescenziale, e simboli della cultura pop contemporanea – dipingono un mondo surreale ma riconoscibile, dove il sogno capitalista si scontra con la realtà della precarietà quotidiana.

Mercoledì 29 ottobre 

❤️❤️❤️❤️❤️ Molly Lewis all’Audiotrium San Fedele
Molly Lewis ci accoglie al Café Molly, un lounge bar come non se ne vedono più: luci soffuse, Martini ghiacciati, velluti retrò in compagnia della sua maestosa eleganza. Dopo le atmosfere esotiche dell’EP, Molly racchiude nel suo album di debutto On The Lips l’anima sognante della cocktail music d’altri tempi, tra jazz hollywoodiano, colonne sonore italiane e malinconie cinematografiche. Sedetevi, alzate il volume e lasciatevi sedurre.

❤️❤️❤️❤️ The Hives all’Alcatraz
Un nuovo disco così pieno di energia, gioia, rabbia e vita che inizierete a mettere in discussione la realtà come l’avete conosciuta. Alla fine ce l’hanno fatta. Ogni singola canzone è un singolo, ogni singolo un successo, ogni successo un colpo in faccia. La loro settima opera, The Hives Forever Forever The Hives, sarà pubblicata il 29 agosto dell’anno 2025, tramite la venerabile Play It Again Sam. L’album è composto da tredici brani musicali realizzati con impegno, trasporto e abilità in Svezia in collaborazione con gli stimati produttori Pelle Gunnerfeldt e Mike D dei Beastie Boys.

❤️❤️❤️❤️ We are Scientists al Bellezza
Formatisi nel 1999 in California e ora di stanza a New York, i We Are Scientists sono composti da Keith Murray (voce e chitarra) e Chris Cain (basso). La band ha raggiunto il successo internazionale con il singolo Nobody Move, Nobody Get Hurt tratto dall’album With Love and Squalor (2006), che ha venduto oltre 100.000 copie nei primi sei mesi. Nel corso degli anni hanno pubblicato diversi album, tra cui Brain Thrust Mastery (2008), Barbara (2010), TV en Français (2014), Helter Seltzer (2016), Megaplex (2018), Huffy (2021) e Lobes (2023). La loro musica è influenzata da band come The Strokes, Interpol e The Rapture, e sono noti per incorporare elementi comici nelle loro esibizioni dal vivo e nei video musicali.

❤️❤️❤️ Karriem Riggins al Biko
Karriem Riggins, batterista, produttore e visionario ritmico di Detroit, divide il palco con J.Rocc, l’alchimista dei giradischi direttamente dal roster dell’iconica Stones Throw.
Insieme hanno plasmato il suono dell’hip-hop e del jazz per decenni, collaborando con artisti del calibro di J Dilla, Madlib, Erykah Badu e Common.
Si tratta di una collaborazione fluida, in cui si mescolano strumentazione dal vivo e selecta, sample, scratch e colpi di bacchette. Un’esplorazione del groove in cui la scienza del beat incontra l’improvvisazione.

Giovedì 30 ottobre 

❤️❤️❤️ Erotic Secrets of Pompei al Bellezza
Un quintetto di dadaisti spericolati che ricombinano istanze preesistenti nelle maniere più improbabili: suonano un energico art rock infuso di post-punk sfrenato, condito con altri ingredienti bizzarri, tra cui testi che descrivono un mondo popolato di elementi grotteschi e carnevaleschi, mescolando fantascienza, fantasy e horror ispirati da libri, arte, teatro e film.

❤️❤️❤️ Massaroni Pianoforti al Bachelite Club
In attività dal 2009, conta partecipazioni e collaborazioni con gli esponenti più eminenti della scena musicale italiana, da Eros Ramazzotti, Davide “Boosta” Dileo a Cesare Malfatti. Di recente ha pubblicato il suo ultimo lavoro prodotto insieme al fratello @themassaronis, dal titolo “Maddi”, che lo sta portando in giro per l’Italia in un tour ricco di date e di appuntamenti.

❤️❤️❤️ Ondakeiki al Biko
ONDAKEIKI è un gruppo formato a Milano da Rella (Rella The Woodcutter, Everest Magma, Eternal Zio), Nicola (Servant Songs, Pueblo People, His Electro Blue Voice) e Giacomo (Mirrorism, Porta d’Oro, Kobra). La loro musica è influenzata da rock psichedelico, kosmische musik, dub e post punk. Il loro primo EP è ‘Canti Vol. 1’ (Sentiero Futuro Autoproduzioni, 2024).
Dopo due tirature in cassetta viene ristampato in vinile da Legno nel 2025, uscita accompagnata dalla serie di remix ‘Sei Fiori’, con Neurotica Exotica, Crystal Therapy, Everest Magma, Lay Llamas, biased e GMPop.E’ appena uscito per 42 Records il loro secondo album, “Canti Vol. 2”.

Venerdì 31 ottobre 

❤️❤️❤️ Le Cannibale Party da Base
La notte di Halloween avvolge Milano in oscurità e mistero: tre delle crew più influenti della città si uniscono per dar vita a sei ore di musica, video e installazioni immersive. Le Cannibale e BASE Milano, insieme a Sabotage e Paradise Technique, trasformano un’ex fabbrica dei primi del ’900 in un luogo inquietante, dove i bassi rimbombano come echi dagli inferi e l’atmosfera si fa palpabile. Che tu scelga o meno di mascherarti, ti ritroverai comunque intrappolato in un incubo a occhi aperti, tra le mura monumentali di una struttura industriale che diventa tempio del ballo collettivo.

❤️❤️❤️ Halloween Party al Magnolia
Total black e sguardo glaciale: quest’anno ad Halloween è sufficiente questo. Non serve nemmeno sorridere…basta esserci.

❤️❤️❤️ J Ax al Teatro Gaber
“Non Aprite Quella Podcast” è uno show creato da J-Ax e condotto insieme al rapper Pedar e al giornalista e autore Matteo Lenardon.
Tre persone che non hanno nulla in comune, che non la pensano mai allo stesso modo e che amano insultarsi in continuazione a vicenda. E dopo averli ascoltati per decine e decine di episodi solo in audio e video finalmente ora li potrai vedere anche dal vivo, a teatro. Festeggia con loro halloween con una storica registrazione live di un inedito episodio – che sarà ben più di un semplice episodio.

Sabato 1 novembre

❤️❤️❤️❤️❤️ Mass of the Fermenting Dregs al Magnolia
Tra le band culto della scena alternative giapponese, i Mass of the Fermenting Dregs tornano finalmente a Milano, portando con sé quel mix esplosivo di shoegaze, post-hardcore e melodie affilate che li ha resi un punto di riferimento per gli amanti del suono ruvido e malinconico del Sol Levante. Nati nei primi anni Duemila a Kobe, i MOFD hanno saputo costruirsi una reputazione solida grazie a un approccio istintivo, dove la delicatezza delle armonie si scontra con un muro di chitarre distorte e ritmiche pulsanti. Il risultato è un’esperienza sonora che alterna momenti di pura furia elettrica a aperture emotive e sospese, capaci di toccare corde profonde.

In concerto, la band trasforma ogni brano in un piccolo terremoto emotivo: bassi poderosi, batteria serrata e una voce femminile che taglia l’aria come un rasoio, portando con sé tutta la nostalgia e la distorsione tipiche del loro stile. I fan sanno che assistere a un loro live significa entrare in un vortice di energia, sudore e passione, dove la distanza tra palco e pubblico scompare in pochi minuti. Per chi non li ha mai visti, è l’occasione perfetta per scoprire una delle realtà più sincere e travolgenti della musica indipendente giapponese; per chi li segue da anni, è un ritorno atteso e necessario, una catarsi collettiva che celebra la potenza del rumore come forma di bellezza. Un live imperdibile per chi crede che la musica debba scuotere, non solo le orecchie, ma anche l’anima.

❤️❤️❤️❤️ C’Mon Tigre da Base
C’mon Tigre, collettivo cosmopolita di artist noto per una ricerca decennale ai confini tra jazz, funk, world music e sperimentazione visiva, presenta a BASE per JAZZMI LUMINA, il loro nuovo e radicale progetto live che supera le frontiere del concerto tradizionale. Dopo anni di ricerca artistica e tecnologica, LUMINA è un vero e proprio rito collettivo: un’architettura sensoriale che rompe le barriere fisiche tra palco e pubblico, tra reale e digitale. Dopo la première assoluta al Robot Festival di Bologna, questo viaggio radicale approda a BASE per trasformare lo spazio in un organismo visivo e sonoro vivo e pulsante. Che ruolo ha la tecnologia nell’esperienza umana? È un’estensione della mente, un nuovo linguaggio collettivo, o l’occasione per un incontro con l’altro da sé? LUMINA è un laboratorio aperto sull’integrazione tra arte e tecnologia che si inserisce perfettamente all’interno di Making Kin, la programmazione di BASE del 2025 dedicata proprio alla costruzione di nuove alleanze tra corpi, intelligenze (umane e artificiali) e immaginari del presente. Il pubblico è dotato di cuffie wireless e immerso in un audio spazializzato a 360°, mentre luci, laser e scenografie cinetiche creano un flusso continuo tra performance e installazione. Al centro della sala, un ensemble ibrido incarna la loro ricerca: cinque musicisti dialogano con un robot percussionista che suona strumenti provenienti da diverse culture del mondo. L’esperienza è concepita come un rave rituale in cui il pubblico è invitato a muoversi liberamente, esplorando il corpo, il rito e la percezione.

❤️❤️❤️ Lasttrain al Biko
Il 31 gennaio 2025 hanno dato alla luce il loro nuovo album “III”, registrato con il produttore di lunga data e quinto membro Rémi Gettliffe in un castello diroccato nel cuore della Francia in pieno inverno. Formatisi nel 2010 mentre frequentavano ancora la scuola, negli ultimi anni i Last Train non solo hanno creato una fanbase convinta e appassionata attorno alla loro musica, ma si sono anche guadagnati il plauso di artisti del calibro di Muse e Placebo, che hanno entrambi invitato i Last Train a unirsi a loro in tour. Come i due giganti del rock britannico, con “III” i Last Train hanno creato un album pieno di contrasti sorprendenti, che possiede una serie di dinamiche che si spostano, si attorcigliano e si trasformano in modi che coinvolgeranno in modo crudo e diretto.

Domenica 2 novembre

❤️❤️❤️ Jimi Tenor al Detune
Oggi lo spazio è tornato protagonista dell’immaginario collettivo: sonde cinesi esplorano il misterioso lato oscuro della Luna, le aziende private come SpaceX sognano vacanze in orbita e un instancabile robottino continua a inviarci immagini mozzafiato da Marte. Ma molto prima che la corsa al cosmo diventasse di nuovo una moda, Jimi Tenor vi abitava già — con le sue tastiere psichedeliche, i ritmi funk e un sax dal tocco cosmic-jazz capace di trasformare ogni brano in un viaggio interstellare.

Fin dagli anni ’90, il polistrumentista finlandese ha costruito un universo musicale tutto suo, dove l’ironia incontra la sperimentazione e ogni suono sembra provenire da una galassia sconosciuta. Eclettico per natura, Tenor ha attraversato generi e atmosfere con curiosità inesauribile: dal jazz elettronico all’afrobeat, soprattutto grazie alla collaborazione con i Kabu Kabu, con cui ha esplorato sonorità calde e tribali senza mai perdere la sua inconfondibile vena surreale.

Sul palco, Jimi Tenor è un performer imprevedibile e irresistibilmente libero. Ogni suo concerto è un piccolo rito cosmico, dove groove, ironia e fantasia si fondono in un’esperienza tanto divertente quanto ipnotica. Un artista che non si limita a guardare le stelle — le fa ballare.