Con un sound che unisce le influenze britanniche più iconiche – dai Beatles ai Sex Pistols, fino agli Smiths – all’indie rock americano di Beat Happening e Bobby Conn, i The Cribs sono una delle band più rappresentative della scena alternativa inglese. Originari dello Yorkshire, i tre fratelli Ryan, Gary e Ross Jarman hanno iniziato a suonare insieme giovanissimi, debuttando a una festa di famiglia alla fine degli anni ’80: i gemelli Ryan e Gary avevano appena nove anni, mentre Ross ne aveva cinque. La band si forma ufficialmente nel 2001 e, poco dopo, ha l’opportunità di collaborare con Calvin Johnson dei Beat Happening e con Bobby Conn, che li invita a registrare nel suo studio di Chicago. Dopo l’uscita dei primi singoli – Another Number, What About Me e You Were Always the One – The Cribs firmano con Wichita Records nel 2003 e l’anno successivo pubblicano l’album di debutto “The Cribs”, registrato ai Toerag Studios di Londra. Seguono un tour con i Datsuns e la partecipazione al CMJ Festival. Il secondo album, “The New Fellas”, prodotto da Edwyn Collins degli Orange Juice, esce nel 2005. Nel 2007 arriva “Men’s Needs, Women’s Needs, Whatever”, prodotto da Alex Kapranos dei Franz Ferdinand. Proprio in quell’anno Gary incontra Johnny Marr – storico chitarrista degli Smiths – grande estimatore del gruppo: dalla loro collaborazione nasce il quarto album “Ignore the Ignorant” (2009), dopo che Marr entra ufficialmente nella band. Il sodalizio si interrompe nel 2011, quando Marr decide di dedicarsi alla propria carriera solista. Tornati alla formazione originale, i fratelli Jarman registrano tra gli Stati Uniti e Londra il disco “In the Belly of the Brazen Bull”, pubblicato nel 2012. L’anno successivo esce la raccolta “Payola” (2002–2012). Nel 2014 la band si sposta a Portland per scrivere il materiale che, prodotto da Ric Ocasek ai Magic Shop Studios di New York, diventerà For All My Sisters (2015). Dopo il tour, i Cribs tornano a lavorare con Steve Albini: quel che inizialmente doveva essere un EP diventa 24-7 Rockstar Shit (2017), un album grezzo e immediato che richiama le energie delle prime produzioni.
SABATO 11 APRILE 2026
MILANO – MAGNOLIA
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DOMENICA 12 APRILE 2026
ROMA – MONK
Via Giuseppe Mirri, 35, 00159 Roma RM
BIGLIETTI SU COMCERTO.IT DALLE ORE 11.00 DI VENERDÌ 28 NOVEMBRE

smemorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine (almeno il mio) mondo, nonfoss’altro per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica a Pavia e il Babylonia in quel di Ponderano, nel Biellese.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
