Sono passati già 15 anni dall’accaduto e Ryan Adams decide di raccontare sulle pagine del New York Times di quella volta in cui gli venne chiesto di cantare Summer of ‘69 di Bryan Adams.
Un passo indietro nel 2002, al primo grande show di Adams nello storico Ryman Auditorium di Nashville. Tutto ad un tratto si leva dalla platea una richiesta sempre più insistente che il cantante non può più ignorare: qualcuno gli sta chiedendo di suonare il grande successo del quasi omonimo Bryan Adams.
Nel racconto in prima persona del nostro Adams si va dalla seccatura per via di quella richiesta, alla disarmante scoperta, una volta sceso tra il pubblico, di trovarsi di fronte un ubriaco, a cui il musicista non può che chiedere di lasciare lo spettacolo (mettendogli in mano due biglietti da 20 dollari per pagarsi un taxi). Un episodio che ha profondamente tormentato Adams, che però scegli di terminare la sua nota con il sorriso, spiegando come ogni anno si ritrovi a mandare gli auguri al cantautore (i due compiono gli anni lo stesso giorno) e di come tutto ciò lo abbia aiutato a riscoprirne il repertorio. In quanto al mostro Summer of ‘69, Ryan Adams ha accettato di suonarla nella stessa venue, nel 2015, per esorcizzare la richiesta del suo disturbatore.
Il nuovo disco Prisoner, che abbiamo recensito a questo link, uscirà il 17 febbraio via Pax Am/Blue Note/Capitol. Intanto guardatevi il video:

e l’originale, per dio:

a cura di Caterina Gritti