La playlist di San Valentino di Indie-zone? Ve la aspettavate? No eh?
Vabbè, eccoci giunti anche quest’anno al tanto atteso giorno di San Valentino, quando tutta la città si tappezza di cuori e negli spot tv gli innamurati scartano i bacetti di cioccolato guardandosi vicendevolmente negli occhi con fare coccoloso e puccettoso. Vi piace questo giorno, vero?
Ci hanno detto bene comunque, oggi è il giorno in cui l’amore trionfa con tutta la sua potenza e noi vorremmo rendere omaggio a questa bella cosa. Ok divaghiamo, vi siete mai chiesti perchè si festeggia San Valentino? Se lo fate poi scatta il Momento Focus, siete avvisati.
E dunque: come accade per parecchie ricorrenze religiose, questa festa dedicata al martire cristiano Valentino da Terni, è nata per prendere il posto di un rito pagano precedente. Un modo per cancellare nella cultura delle popolazioni le credenze politeiste e per far spazio alla nuova “religione di stato”, in questo caso il cristianesimo. La istituì, nel 496, papa Gelasio I, in sostituzione della solennità pagana dei Lupercalia che consisteva in riti orgiastici dedicati al dio della fertilità Luperco. E adesso che siete/siamo eruditi, torniamo a parlare di mooseca.
La mooseca che ascoltiamo, il ruock indiependente, spesso nasce da impulsi d’ammore per cui, in questa giornata speciale abbiamo deciso di fare una compilation collaborativa insieme a tutti voi su Spotify. Chiediamo a tutti voi di aggiungere una canzone a testa a questa nostra compilation collaborativa. E se cercate ispirazione potete dare un occhiata alla nostra Guida Settimanale per vedere chi suona a Milano.
Perchè partecipare alla nostra Playlist di San Valentino? Potete farlo per n motivi, esempio:
?– dedicare il brano alla vostra amata/amato
?– mostrare disprezzo per questa ricorrenza
?– sancire con fierezza la vostra singleness
Come aggiungere la canzone alla nostra playlist?
✔️ Avere un account Spotify
✔️ Aprire questo link
✔️ Salva la playlist nella tua libreria

✔️ Cerca il brano che vuoi aggiungere e voilà!

Bando alle ciance, ecco la playlist, daje tuttaaaaaaa!
Forza Ammore!

memorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine il mondo, almeno per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica di Pavia e il Babylonia di Ponderano.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
