Joe Biden è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, il 46° nella storia del paese. Joe Biden e la vicepresidente eletta Kamala Harris sono il ticket alla presidenza che ha incassato più voti nella storia americana. Mentre lo scrutinio è ancora in corso, Biden e Harris hanno ottenuto già quasi 75 milioni di voti.Il primo tweet. “America, sono onorato che tu abbia scelto me per guidare il nostro grande Paese. Il lavoro che ci attende sarà duro, ma vi prometto questo: sarò un presidente per tutti gli americani, indipendentemente dal fatto che abbiate votato per me o no. Manterrò la fede che avete riposto in me”. È il primo tweet del presidente eletto Joe Biden.
Intanto fanno festa i sostenitori del candidato democratico e lo slogan più usato è “You’re fired” (sei licenziato). Si tratta della frase tanto declamata e amata da Trump e che lo ha reso famoso nel popolare show “Apprentice” e questa volta viene usata contro di lui. Anche noi IndieZoners abbiamo voluto celebrare questo tanto atteso momento storico e l’abbiamo fatto con questa compilation zeppa di canzoni che hanno fatto e stanno facendo la storia del rock americano. Ci troverete di tutto dal tradizionale folk rock dei Crazy Horse, alla cavalcate istrioniche dei Flaming Lips. Enjoy
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memorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine il mondo, almeno per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica di Pavia e il Babylonia di Ponderano.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
