I Mastodon sono una delle band più bizzarre e geniali del panorama metal di questo millennio, come hanno più volte dimostrato nella loro carriera ormai quasi ventennale. Giunti quest’anno al loro settimo album, i quattro di Atlanta hanno voluto regalare un’altra chicca ai loro fan sparsi per il pianeta e quindi, a pochi mesi di distanza dall’ultima fatica “Emperor of Sand”, hanno pubblicato questo EP composto da quattro brani.
L’anima svelata in questo lavoro è quella più tranquilla, più debitrice all’animo prog e hard rock, lasciando stare almeno momentaneamente i suoni più duri e tipicamente metal. North Side Star è una ballata classica (per quanto possano essere “classici” i Mastodon) con tanto di conclusione fra assoli circensi. Blue Walsh è la dimostrazione di cosa la band potrebbe essere con meno incazzatura addosso (e che belli che i fantasmi dei Jane’s Addiction che si possono notare all’interno della canzone). Toe To Toes guarda dritta ai seventies, mentre la conclusiva Cold Dark Place è la ballad che i Metallica cercano di riproporre dai tempi di “One”, senza alcun successo. Prodotto per fan, ma sicuramente di alto livello.
Andrea Manenti

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
