Parlare dei Bad Religion nel 2019 non significa solo parlare di una band, ma di un’istituzione, di un simbolo. La band losangelina è stata infatti l’ambasciatrice dell’hardcore melodico intelligente nel mondo. Al diciassettesimo album in studio, Greg Graffin scrive ancora testi politici, taglienti ed emozionanti, mentre l’attuale formazione, che comprende gli storici Brett Gurewitz e Jay Bentley, l’ormai fisso Brian Baker e i “nuovi” Mike Dimkich e Jamie Miller, ricama musiche avvolgenti senza negare mai il passato, seppur stavolta con qualche piccola novità.

Chiariamoci, rivoluzioni non ne troverete in questo “Age of Unreason”: i Bad Religion, come prima di loro altre band storiche quali Ramones o Motorhead, sono rigorosamente ed orgogliosamente fedeli alla loro linea. È però innegabile che questo lavoro, arrivato appena dopo la tournée dedicata al capolavoro “Suffer”, poteva far sperare in un ritorno alle radici, mentre la strada qui intrapresa è probabilmente più vicina ad alcune soluzioni già esplorate negli anni Novanta.

Troviamo ovviamente canzoni brevi sparate a velocità supersonica come Chaos from Within, Do the Paranoid Style, The Approach, la title track, Old Regime, Since Now e la bonus track The Profane Rights of Man, ma non solo. My Sanity dovrebbero insegnarla in ogni scuola come perfetto punto d’incontro fra la melodia e il punk, Lose Your Head è un mid tempo debitore dell’epicità di un Bruce Springsteen o un Eddie Vedder, End of History è più punk ‘77, Candidate e il suo inizio acustico si avvicina al rock’n’roll dei Social Distortion.

Faces of Grief è una scheggia impazzita, Big Black Dog rallenta ancora un po’ il metronomo, mentre Downfall è chiaramente debitrice dell’immortale riff di Chinese Rocks degli Heartbreakers e i Ramones. Il finale è affidato all’epica cavalcata What Tomorrow Brings, prima di lasciare spazio alla traccia fantasma The Kids Are Alt-Right, già pubblicata qualche mese fa come videoclip e vista da molti come mezzo passo falso, in verità un ottimo omaggio al rock’n’roll tutto, dai Blues Brothers (!!!) agli Who. D’altronde anche i Bad Religion ormai sono leggenda.

Andrea Manenti