James Blake – Assume Form: Recensione

A tre anni dall’acclamatissimo “The Colour in Anything”, James Blake, genietto britannico dell’electro-soul, torna con un lavoro attraverso il quale dimostra l’esistenza di un pop contemporaneo bello, intel...

Cuore Matto – Baci ad Occhi Aperti: Recensione

«Non è che voglio fare il poliziotto, però mi piacerebbe sapere chi siete, da dove venite…». «A' Tony! Invece de dì cazzate, perché non ce canti ‘na canzone?». «Sì, adesso secondo te mi metto a cantare?»....

Jon Spencer – Spencer Sings The Hits: Recensione

Jon Spencer, una carriera stellare fra Shithouse, Pussy Galore, Boss Hog, Heavy Trash, Honeymoon Killers e soprattutto Blues Explosion, all’alba dei 53 anni, incide il suo primo album da solista. Solista? N...

Fucked Up – Dose Your Dreams: Recensione

Ogni tanto una buona notizia: i folli non si sono estinti, esistono ancora, e i Fucked Up, band canadese d’impostazione punk-hardcore, ne sono la prova. “Dose Your Dreams” è infatti un unicum nel panorama m...
kurt vile 2018

Kurt Vile – Bottle It In: Recensione

Rock chitarristico: questo è ciò che Kurt Vile sa fare meglio, e lo fa anche in questo nuovo album. “Bottle It In” arriva a solo un anno dall’interessante esperienza con la cantautrice australiana Courtney ...

Suede – The Blue Hour: Recensione

“The Blue Hour” è il terzo album post-reunion per i Suede, mitica band inglese madrina del brit-pop nonché bandiera della tendenza glam durante gli anni Novanta. L’ora blu, cui il titolo fa riferimento, è quell...

Melvins – Pinkus Abortion Technician: Recensione

La maturità nel classicismo. Un classicismo, sia chiaro, tutto loro. Ecco il punto d’arrivo di una macchina da guerra a nome Melvins, raggiunto ormai da anni e qui riconfermato con questo nuovo “Pinkus Abortion...