Milano, 11 novembre 2023
Siamo stati alla data milanese di Studio Murena in Santeria Toscana 31: la band è in tour nei club italiani per presentare “Wadirum”, l’album prodotto da Tommaso Colliva uscito lo scorso maggio. Il secondo disco del collettivo è un gioiello che lacera generi ed etichette, e celebra la musica come luogo di compartecipazione. Ci aspettavamo un gran concerto e siamo stati accontentati.
Come ci avevano raccontato nella nostra intervista, il live è stato interamente arrangiato da Marco Falcon (batteria e percussioni) ed è illuminato dagli onirici visual di Matteo Castiglioni (pianoforte elettrico, pianoforte, sintetizzatori). Il risultato è una scenografia intima e suggestiva, che sostiene e amplifica un’esibizione energica e puntuale, priva di tempi morti.
Dopo una breve intro strumentale, Carma sale sul palco e attacca con Long John Silver, l’esplosivo singolo del primo album. Poi ci si addentra nella musica di “Wadirum” con Butterbean e Sull’amore e altre oscure questioni, stasera orfano della voce di Ghemon ma comunque ben performato.
Oasi ed Eclissi dialogano e raccontano l’evoluzione e le origini della band, che successivamente viene raggiunta sul palco da Laila Al Habash per Origami. Durante i numerosi intermezzi, ma anche sul flow esaltante di Carma, si ha la sensazione di riuscire a distinguere sempre gli interventi di tutti i musicisti, come se le identità della band fossero coese ma individuabili.
A sorpresa spuntano due brani inediti, e il secondo vede la calorosa partecipazione di Carlo Corallo. C’è una presa bene generale che parte dal palco e si diffonde dalle prime file fino al bar della Santeria. Arya sale sul palco e lo show continua con Specchi, uno dei numerosi feat. di “Wadirum”.
Il crescendo finale è accompagnato dall’entusiasmo del pubblico. Studio Murena si conferma uno dei progetti più originali, tecnici e divertenti della scena italiana. Sfaldando i generi ne hanno creato uno tutto loro, che senza dubbio continuerà a crescere, cambiare, arricchirsi.
Mattia Sofo


Mi racconto in una frase: “Il segreto è il whiskey” (dopo aver ottenuto il foglio rosa)
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica: Alcatraz (Milano), Serraglio (Milano), Circolo Ohibò (Milano)
Il primo disco che ho comprato: Doveva essere qualcosa di Ligabue.
Il primo disco che avrei voluto comprare: Pink Floyd – Atom Heart Mother
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso: Mi piace andare al cinema da solo.
