giorgio poi recensione

Giorgio Poi – Fa Niente: recensione

L’hype di Giorgio Poi è iniziato appena uscito il video di Niente Di Strano, con un Luca Marinelli protagonista che da subito ha conquistato il cuore di ogni donzella reduce dall’innamoramento post Lo Zingaro d...

Umberto Maria Giardini – Futuro Proximo

“Futuro Proximo” è un tempo verbale dalle infinite terminazioni, una ramificata declinazione dell’animo che Umberto Maria Giardini ha creato e disteso lungo le 10 tracce che compongono il suo ultimo lavoro ...

Eremo – S/T: Recensione

A infoltire le schiere di una delle scene musicali nostrane più interessanti degli ultimi anni ci provano gli Eremo, band hardcore con delle forte influenze math che ha autoprodotto e pubblicato il suo prim...

Maranuda – Zero: Recensione

  L'importanza di essere due, due in uno. Due le parole che vanno a costituire il nome della band, due in un'unica parola composta. Due i musicisti: Simone Pedrini (chitarra, voce, programming) e Ma...
perdurabo indie zone

Intervista a Perdurabo

A partire da gennaio, attendiamo un sabato al mese in modo profetico: il sabato di Mirror Milano. Per febbraio, il giorno tanto atteso è arrivato. Sabato 25, suona al Contatto Club, Perdurabo, musicista, polist...

Gomma – Toska: Recensione

Toska è una parola in lingua russa che non trova un’esatta traduzione che renda giustizia al suo significato originario. È un’angoscia spirituale senza una causa specifica, è inquietudine, è un opprimente m...

Hide Vincent – S/T: Recensione

La trama è chiara, i contorni essenziali, Hide Vincent ci mette tutto il resto. Le radici dell’omonimo debutto del cantautore campano per I Make Records affondano nel folk più agrodolce. Anticipato dal singol...

Cibo – Capolavoro: Recensione

“Capolavoro”, secondo album ufficiale in tredici anni di attività per la band torinese dei Cibo, è una descrizione dettagliata, a tratti umoristica a tratti spaventosa, di ciò che significa essere una band ...