Neko Case – Neon Grey Midnight Green: recensione

Con Neon Grey Midnight Green, Neko Case sfida le convenzioni e consegna un’opera che suona come un’urgenza, un grido che non vuole essere dimenticato. È un disco dove il dolore si fa forma, ma dove la bellezza ...

Lawn – God Made the Highway: recensione

Lawn, il duo indie rock di New Orleans, ritorna con *God Made The Highway*, il quarto album che segna una nuova fase del gruppo. Se nei dischi precedenti il loro suono sembrava più legato alle radici del post-p...

Lucrecia Dalt – A Danger to Ourselves: recensione

Ci sono album che nascono da esperienze di vita ordinarie, e poi c'è A Danger to Ourselves di Lucrecia Dalt. Un disco che nasce dalla caduta, quella letterale, fisica, che ha arrestato il battito del suo cuore ...

Ben Kweller – Cover the Mirrors: recensione

Ben Kweller è un artista che ha sempre saputo parlare al cuore delle persone, rivelando le sue vulnerabilità con una sincerità che non lascia scampo. La sua musica ha sempre avuto quella qualità di catturare la...

Haim – I Quit: recensione

In un mondo musicale sempre più dominato da formule predeterminate e suoni che sembrano essere già stati sentiti mille volte, I Quit delle Haim arriva come un abbraccio ambiguo: tanto liberatorio quanto torment...

Robert Forster – Strawberry: recensione

C’è una scena che potrebbe appartenere a un racconto di Raymond Carver, e invece è il cuore pulsante di Strawberry, il nuovo album di Robert Forster: lui in cucina, in vacanza, dopo una nuotata. Davanti a sé,...

Studio Murena – Notturno: Recensione

Nei profluvi di uscite musicali di quest'epoca, in cui ogni venerdì dobbiamo fare i conti con cinque o sei dischi nuovi da ascoltare quasi di fretta, per dovere di cronaca, mentre si sale su un bus, si cerc...

Preoccupations – Ill at ease: recensione

"Non posso credere che l’apocalisse stia impiegando così tanto ad arrivare", canta Matt Flegel, e già qui si capisce che Ill at Ease, quinto album dei Preoccupations, è il disco perfetto per chi ha fatto pace c...