WALTER MARTIN – ARTS AND LEISURE: recensione

Vi ricordate i The Walkmen? Sono quei fantastici ragazzi di New York che hanno riempito il primo decennio di quegli incerti anni 2000, insieme ai The National e ai My Morning Jacket. Ebbene, adesso non sappia...

Babbutzi Orkestar – Tzuper: recensione

'GNORANSA TZIGANA!!! Un urlo di questo tipo mi sono immaginato appena dopo qualche secondo dall'inizio di questo “Tzuper”, quarta fatica discografica in sette anni per il sestetto di balkan sexy music (come il...
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Le Pinne – Avete Vinto Voi: recensione

In questi giorni mi è stato spedito via e mail il secondo album de Le Pinne: “Avete Vinto Voi”. Irene Maggi e Simona Severini, le componenti del duo, le conosco, artisticamente, da un po' e non mi stupisco che...

Andrew Bird – Are you serious?

Sei serio, Andrew? Davvero hai fatto un disco del genere? Così spiccatamente pop e trascinante? In senso positivo, intendo. Perché quella maestosa impalcatura di eleganza e stile su cui si è sempre sorretta la ...

Kendrick Lamar – Untitled Unmastered: recensione

Otto brani registrati in un periodo che va dal 28 maggio del 2013 ad un giorno imprecisato di quest'anno (così come è possibile capire dagli stessi titoli – non titoli), otto brani, sette sicuramente, scartati ...

Matmata – Limen: recensione

Pop rock di pregevole fattura quello che da più di un ventennio portano in giro i Matmata, band classica a quattro elementi (voce, chitarra, piano, basso, batteria e archi in alcune canzoni di questo nuovo albu...

Lissie – My Wild West: recensione

Sono 6 anni che questa brava ragazza scrive della musica davvero interessante. Alcuni hanno ascoltato la sua voce spendendo tempo davanti agli schermi delle loro tv inseguendo le puntate perse di decine di seri...

Marlene Kuntz – Lunga attesa: recensione

Lunga attesa: tredici anni per il sottoscritto (era il 2003 ed usciva “Senza peso”), diciassette per i fan più oltranzisti (era il 1999 e ad uscire era “Ho ucciso paranoia”). Tanto ci è voluto per i Marlene per...