Roberta Sammarelli, storica bassista dei Verdena, ha da poco annunciato che non suonerà più con la band. La notizia è stata comunicata anche dagli altri due membri del trio bergamasco, ovvero Alberto e Luca Ferrari, specificando che la decisione, in realtà, era già stata presa con la fine del tour di “Volevo Magia”. Difficile, ora, immaginare quale sarà il futuro del gruppo. Per il momento continuiamo a guardare indietro e riascoltiamo le linee di basso di Roberta Sammarelli che in questi 26 anni di Verdena si sono conficcate nelle nostre testoline.
Dentro Sharon (da “Verdena”, 1999)
Partiamo dall’inizio, dall’esordio omonimo del 1999. C’erano Valvonauta e Viba, ok, ma la linea di basso di Dentro Sharon chi se lo scorda più?
Luna (da “Il Suicidio Del Samurai”, 2004)
Qui il Rickenbacker di Roberta fa davvero la differenza. Un classico moderno.
Elefante (da “Il Suicidio Del Samurai”, 2004)
Un’autentica fucilata stoner, in uno dei pezzi più Kyuss dei Verdena.
Angie (da “Requiem”, 2007)
Una delle più belle ballate del trio, con un basso che punteggia alla perfezione ogni passaggio.
Miglioramento (da “Wow”, 2011)
Suoni bellissimi e il basso che rende tutto più speciale.
Dialobik (da “Volevo Magia”, 2022)
Una cavalcata polverosissima tutta costruita sulla sezione ritmica.
Foto di copertina: Niska Tognon

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
