L’irlandese Glen Hansard arriverà in Italia in una serie di date per presentare oltre all’ultimo acclamato album, Didn’t He Ramble (candidato ai Grammy) uscito per Anti-Records, i brani che lo hanno reso uno dei musicisti più stimati degli ultimi anni.
Didn’t He Ramble rappresenta il culmine di due anni di registrazioni tra Chicago, NY e la Francia rurale e invoca le virtù di semplicità e immediatezza. Un album composto da brani che vanno dritti al punto, all’essenza delle cose, senza giri di parole e ambiguità. Prodotto con l’aiuto di Thomas Bartlett (National, Sufjan Stevens) e del compagno di band nei Frames David Odlum, vede la partecipazione di diversi ospiti che hanno preso parte alle lavorazioni del disco: da Sam Beam degli Iron and Wine a John Sheahan dei Dubliners, passando per Sam Amidon dei Vermont.
Indie-zone vi da la possibilità di vincere due biglietti, separati, per il concerto che si terrà lunedì 4 luglio al Mojotic Festival a Sestri Levante. Una super occasione da non perdere. Tutto quello che dovete fare è scriverci una mail a indiezonecontest@gmail.com con oggetto “Glen Hansard”. Nella mail scrivete un breve racconto di massimo 2500 battute su cosa vi è piaciuto di più dell’Irlanda (se mai vi siete stati, in caso contrario cosa vi piacerebbe vedere). Non dimenticate il vostro nome e cognome.
Es. “Ciao, sono Faustina Rossi da Femminacorta.
Sono stata a Dublino e mi sono innamorata della Fabbrica della Guinness. Ho picchiato il barman sulla terrazza a cui si giunge a fine visita, mi sono attaccata a una spina e ho bevuto fino a che non mi hanno messo una camicia di forza e mi hanno trascinato via.”
Buona fortuna!

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
