√ą tempo di tirare le somme. Tra conferme, colpi di scena, esordi fulminanti e giovani promesse diventate fenomeni da baraccone, questo 2016 ce ne ha regalate delle belle. La redazione di indie-zone.it riunita al gran completo ha votato i migliori album dell’anno. Qui sotto trovate la classifica generale dei 25 dischi pi√Ļ votati. A seguire, le classifiche personali dei singoli redattori, tanto per capire da che parte stiamo. Buona lettura e buon ascolto!

CLASSIFICA GENERALE

592617e90a52c31a1e815e4b7fb37891-1000x1000x11. Bon Iver – 22, A Million

 

 

 

e3c438672. Radiohead – A Moon Shaped Pool

 

 

 

db-vinylcover3. David Bowie – Blackstar

 

 

 

una-somma-di-piccole-cose_cover_b4. Niccolò Fabi РUna Somma di Piccole Cose

 

 

packshot1-768x7685. Nick Cave & The Bad Seeds – Skeleton Tree

 

 

iggy-pop-post-pop-depression6. Iggy Pop – Post Pop Depression

 

 

1607547. Warhaus – We Fucked a Flame Into Being

 

 

Print8. Minor Victories – Minor Victories

 

 

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9. I Cani – Aurora

 

 

 

rolling-stones-blues10. Rolling Stones – Blue & Lonesome

 

 

ww037-motta11. Motta – La Fine dei Vent’anni

 

 

03-nicolas-jaar-sirens-out-2016-billboard-embed12. Nicholas Jaar – Sirens

 

 

 

eh_furnaces-1024x102413. Ed Harcourt – Furnaces

 

 

 

download-114. Steve Gunn – Eyes On the Line

 

 

homepage_large-13a102d215. Daughter – Not To Desappear

 

 

 

the-hope-six-demolition-project-album-cover-pj-harvey16. PJ Harvey – The Hope Six Demolition Project

 

 

 

hamilton-leithauser-rostam-album-art_sq-96d6dde0dd55d38f450cfadfd1692fbc9cc9586e-s300-c8517. Hamilton Leithauser + Rostam – I Had a Dream That You Were Mine

 

 

shadow-art18. Last Shadow Puppets – Everything You’ve Come To Expect

 

 

mistymillerthewholefamilyisworried_600_60019. Misty Miller – The Whole Family is Worried

 

 

093753765-3357fe83-ee02-4249-9850-667d50669d9820. Tre Allegri Ragazzi Morti – Inumani

 

 

achille_lauro_ragazzi_madre_download_2016_696x6921. Achille Lauro – Ragazzi Madre

 

 

ea557c5022. The Kills – Ash & Ice

 

 

 

0965d672b61dd6173d5b54bf89881891-1000x1000x123. Leonard Cohen – You Want It Darker

 

 

cosmo-l-ultima-festa24. Cosmo – L’ultima Festa

 

 


preoccupations_-_preoccupations_600_60025. Preoccupations – Preoccupations

 

 

 

CLASSIFICHE DEI REDATTORI

 

TUM VECCHIO

  1. Steve Gunn РEyes on The Line  L’iperspazio così profondo in cui perderci anche il senso di esservici persi.
  2. Warhaus РWe Fucked a Flame Into Being  La verità sospirata in un vicolo, l’amaro del capo e i rumori della mattina.
  3. Twin Peaks РDown in Heaven  Una storia allegra, ambientata a Brooklyn, con un finale aperto (quasi spalancato)
  4. Ryley Walker РGolden Sings That Have Been Sung  Veleggiare senza direzioni precise ma a ritmi decisamente sostenuti.
  5. Day Wave РWasting Time  Occhi molto molto molto bassi.
  6. Kevin Morby РSinging Saw  E se facessimo un falò?
  7. The Gotobeds РBlood/Sugar/Secs/Traffic  Fermarsi all’incrocio e leggere i semafori imitando Vittorio Gassman. Roosshho, Veeeèrde, Aranciòòneh.
  8. Jeff Rosenstock РWorry  Invitare in casa 100 dementi e pogare a piedi nudi saltellando sulle cose.
  9. There Will Be Blood РHorns  Pianure che sanguinano, occhiali che si appannano, pensieri in moto perpetuo.
  10. Niccolò Fabi РUna somma di piccole cose  Una doccia ghiacciata che non ritempra proprio per un cazzo.

PAOLO FERRARI

  1. Minor Victories РMinor Victories  La voce angelica degli Slowdive, le ascese sognanti dei Mogwai, il minimalismo ritmico degli Editors. Tutto in un unico supergruppo.
  2. Radiohead – A Moon Shaped Pool ¬†La perfezione, l’intensit√†, il coraggio di svuotarsi dentro.
  3. Bon Iver Р22, A Million  Distruggersi per poi risorgere.
  4. Fil Bo Riva – If You’re Right, It’s Alright ¬†Un esordio folgorante, il piglio di chi nella vita non poteva far altro che emozionare.
  5. Motorpsycho РHere Be Monsters  La solita fottutissima storia. Se ti lasci trascinare, voli via oltre le dune di sabbia.
  6. Niccolò Fabi РUna Somma di Piccole Cose  Nessuno in Italia scrive come lui. Pura poesia in musica.
  7. Diiv РIs the Is Are  Droga da ascoltare, miele da stoccare.
  8. Ed Harcourt – Furnaces ¬†C’√® molta legna da ardere. Scalda tantissimo, a volte scotta, ma non brucia mai.
  9. The Kills РAsh & Ice  Il definitivo ritorno ai livelli di un tempo. Riaggiornati, carichi e pronti a sfondare di nuovo.
  10. Andrew Bird РAre You Serious  Delicato, mai banale, è stato il primo disco a rimanermi appiccicato in testa nel 2016.

SERGIO DI SALVO

  1. Achille Lauro РRagazzi Madre  Oltre la diatriba fra trap e rap, Lauro sforna un disco eccezionale con un immaginario viscerale, autentico, poetico, quasi neomelodico. La produzione di Bossdom è qualcosa di raro in Italia. Pietra miliare istantanea.
  2. Chance The Rapper РColoring Book  Un flow fuori dal comune, così semplice così commovente. Sperimentazioni e featuring di livello. Same Drugs canzone dell’anno.
  3. Childish Gambino РAwaken, My Love  Il Troy di Community ha tutte le carte per acquisire lustro planetario. Abbandona parzialmente il rap per abbracciare le radici, le sue, le nostre.
  4. Jimi Jules – Equinox¬† Un Dj del sottobosco svizzero produce tredici pezzi uno pi√Ļ sorprendente dell‚Äôaltro. A loop per giorni nelle casse.
  5. Future РEvol  Perfetta, massiccia sintesi fra trap e rap. Future realizza l’album della vita che lo colloca definitivamente nell’Ade.
  6. Nicholas Jaar – Sirens¬† Apparentemente il suo disco pi√Ļ immediato e comprensibile, se ascoltato in profondit√† nasconde meraviglie.
  7. Noname РTelephone  Che sorpresa. Tutte canzoni perfette che ti mettono in risonanza con il genere umano.
  8. James Blake РThe Colour in Anything  Arriva e ti scalda per tutti i giorni freddi che hai passato.
  9. NxWorries РYes Lawd!  Un miscuglio di idee geniali sia nella produzione che negli arrangiamenti. Al netto dei ragionamenti c’è solo da chiudere gli occhi e fondersi.
  10. Microspasmi РCome 11 Secondi Il ritorno nel villaggio di Medda e Goedi, profeti del rap. In undici tracce mandano a casa tutti, poi tornano nell’iperspazio.

STEFANIA FAUSTO

  1. Niccolò Fabi РUna Somma di Piccole Cose
  2. Bon Iver – 22, A Million
  3. David Bowie – Blackstar
  4. I Cani – Aurora
  5. Ex-Otago – Marassi
  6. Motta – La Fine dei Vent’anni
  7. Thegiornalisti – Completamente Sold Out
  8. Red Hot Chili Peppers – The Getaway
  9. Radiohead – A Moon Shaped Pool
  10. Cosmo – L’Ultima Festa

DANIELE PICCOLI

  1. Nick Cave РSkeleton Tree  Tristezza distillata, un liquore che prende alla testa e allo stomaco e ti fa star male per stare meglio.
  2. Bon Iver Р22, A Million  Bon Iver che fa a pezzi Bon Iver e ne tira fuori una roba nuova, di nuovo.
  3. Beyoncé РLemonade  Tra Frank e Kanye, io scelgo lei e il suo disco grossissimo che mette insieme r&b, rock, blues e country.
  4. Angel Olsen РMy Woman  Il disco rock che ci mancava, impeccabile sotto ogni aspetto. Ascoltare Sister per credere.
  5. Nicolas Jaar РSirens  Il ragazzino spippola come un dannato e fa elettronica intelligente e buona pure da ballare.
  6. Blood Orange – Freetown Sound¬† Musica black oltre la musica black. Pi√Ļ sanguigno di un‚Äôarancia sanguigna.
  7. Cosmo РL’ultima festa  Una mina con la cassa dritta e i ritornelloni da cantare in auto verso il mare.
  8. √ďlafur Arnalds – Island Songs¬† Un dischettino incantevole unito a un progetto video altrettanto incantevole. Vieni a fare un giro in Islanda.
  9. Niccolò Fabi РUna somma di belle cose  Niccolò arriva e insegna a tutti come si scrivono i pezzi.
  10. Okkervil River ‚Äď Away¬† Alla faccia del singolo, loro sono pi√Ļ vivi che mai e pi√Ļ folk che mai.

STEFANO BARTOLOTTA

  1. Daughter РNot To Disappear  Maturo, emozionante, catartico. Altri dischi sono fatti meglio, ma quello che ti lascia questo ascolto, non te lo lascia nessun altro nel 2016.
  2. Radiohead РA Moon Shaped Pool  Dopo oltre 20 anni di carriera, e a 5 dal loro unico passo falso, hanno saputo raccogliere diverse cose del loro passato e dar loro una veste nuova, di grande fascino e impatto emotivo.
  3. Agnes Obel – Citizen Of Glass¬† La consacrazione definitiva dell’artista danese, un disco audace, impeccabile nella forma e ricchisimo di sostanza.
  4. Ed Harcourt РFurnaces  Il fuoco creativo è tornato ad ardere dentro Ed. Un disco che sa unire tra loro impeto e introspezione, ruvidezza e cura del dettaglio.
  5. Bon Iver Р22, A million  Pop-non pop, canzoni-non canzoni, calore e freddezza. La contraddizione come nuovo linguaggio musicale, solo Justin poteva riuscirci.
  6. Veils РTotal Depravity Nuovi elementi entrano nello stile di questa band, alcuni di essi sono in apparente contrasto con il passato, ma si integrano perfettamente nella natura della band e le danno nuova linfa.
  7. Meilyr Jones – 13 La freschezza dell’indie-pop e la raffinatezza della musica da camera si uniscono in un’opera che d√† all’ascoltatore tante vibrazioni positive.
  8. Money – Suicide Songs Drammatico e ambizioso, senza compromessi, in grado di rappresentare la sofferenza e far capire che comunque c’√® sempre speranza.
  9. Suede РNight Thoughts I punti di forza che hanno reso questa band famosa e amata sono quasi ai loro massimi livelli. Personalità, classe e profondità emotiva.
  10. Sophia – As We Make Our Way (Unknown Harbours) Come arricchire il proprio suono senza snaturare la propria essenza, per un risultato che colpisce sotto tutti i punti di vista.

ANDREA MANENTI

  1. Niccol√≤ Fabi – Una somma di piccole cose¬† L’insostenibile leggerezza della poesia.
  2. Iggy Pop – Post Pop Depression¬† Bowie guarda a un futuro immortale, gli Stones si riappropriano delle origini, Nick Cave esplora l’oscurit√† della perdita, Neil Young lotta e scherza… ma io scelgo col cuore, scelgo il Dio Iguana!
  3. Primal Scream – Chaosmosis ¬†L’ideale incontro fra il lato positivo e quello pi√Ļ nero dell’anima di Mr. Bobbie Gillespie.
  4. Kendrick Lamar РUntitled Unmastered  Basti dire che questa sarebbe una raccolta di pezzi scartati.
  5. Radiohead – A Moon Shaped Pool ¬†Un po’ come ritrovare dei vecchi amici.
  6. Peter Doherty РHamburg Demonstrations  In qualunque veste sia, Pete mi fa sempre stare bene.
  7. The Zen Circus РLa terza guerra mondiale  Danzeremo anche sotto le bombe / lo abbiamo già fatto lo faremo sempre / finché durerà / per l’eternità.
  8. Wilco – Shmilco ¬†Grandi canzoni in una veste pi√Ļ spoglia del solito.
  9. Adam Green РAladdin  Rigorosamente da ascoltare guardando il bellissimo e assurdo film omonimo.
  10. Robbie Williams  РHeavy Entertainment Show  Brit Pop Is Not Dead.

GIULIA ZANICHELLI

  1. Nick Cave & The Bad Seeds – Skeleton Tree
  2. Radiohead – A Moon Shaped Pool
  3. David Bowie – Blackstar
  4. Niccolò Fabi РUna Somma di Piccole Cose
  5. Bon Iver – 22, A Million
  6. Motta – La Fine dei Vent’anni
  7. Michael Kiwanuka – Love and Hate
  8. Whitney – Light Upon the Lake
  9. Vinicio Capossela – Canzoni della Cupa
  10. Rolling Stones – Blue and Lonesome

MARILENA CARBONE

  1. Tre Allegri Ragazzi Morti РInumani  I ragazzi morti non fanno canzoni reggae e nemmeno canzoni rock, fanno solo canzoni bellissime (cit.).
  2. Dente РCanzoni per metà  Quel coraggioso cantautorato fatto ancora solo di oneste chitarrine e canzoncine.
  3. Selton РLoreto paradiso  La colonna sonora del prossimo capodanno milanese per alternativi.
  4. Violacida РLa migliore età  Adolescenza distratta e fuggente, sigarette abusive e lacrime come pioggia.
  5. Daniele Silvestri РAcrobati  Ennesima conferma di abili capacità di scrittura pungente e poetici giochi di parole.
  6. Il culo di Mario РTutti  Dediche spaziali, ricetta del risotto, canzoni d’amore e pura psichedelia.
  7. Canova РAvete ragione tutti  Esperienze prêt-àporter e accenni di ribellione. L’attualità vista dai ventenni già stanchi.
  8. Joan Thiele РJoan Thiele  Soul e carisma, attrazione internazionale e qualche spunto dal reggae.
  9. Birthh РBorn in the woods  Ingenuità e dolcezza dei suoni acustici che sconfinano nel mondo dell’elettronica.
  10. I Cani РAurora  Contessa ci mette le poesie pop, il resto della band una opinabile potenza elettronica.

LAURA MUSUMARRA

  1. Hamilton Leithauser + Rostam РI Had a Dream That You Were Mine  Gli amori finiti male e la voce di Hamilton Leithauser: primo posto senza esitazione, e mi strappo pure il cuore.
  2. Lucius РGood Grief  L’album perfetto, da ascoltare fino allo sfinimento. Penso che scriverò alla Ubisoft per chiedere che venga integralmente inserito nel prossimo Just Dance.
  3. Allah-Las РCalico Review  Un massaggio al cervello, la musica che ci fa prendere bene.
  4. Leonard Cohen – You Want It Darker¬† L‚Äôalbum della morte di un vecchio poeta. L‚Äôaddio pi√Ļ sofferto del 2016.
  5. Mitski РPuberty 2  Felicità e tristezza secondo noi ragazze. Mitski Miyawaki è l’amica con cui non ti stanchi mai di parlare.
  6. Radiohead РA Moon Shaped Pool  Perché sono riusciti, ancora una volta, a creare quella sottile atmosfera da giorno prima della fine del mondo.
  7. Mutual Benefit РSkip a Sinking Stone  Il folk soave di Jordan Lee che ci accarezza piano: andrà tutto bene.
  8. I Cani РAurora  Sì, sono segretamente innamorata di Niccolò Contessa.
  9. Car Seat Headrest РTeens of Denial  La nostalgia degli anni Novanta permane. A volte la combattiamo, altre la assecondiamo. Questo è l’album con cui la assecondiamo.
  10. Preoccupations РPreoccupations  Perché l’ansia ci ha accompagnati anche in questo 2016 e non ci abbandonerà nemmeno se cambiassimo nome, come hanno fatto i Viet Cong.

ALESSANDRO FRANCHI

  1. Bon Iver – 22, A Million
  2. David Bowie – Blackstar
  3. Radiohead – A Moon Shaped Pool
  4. Porches – Pool
  5. Devendra Banhart – Ape In Pink Marble
  6. James Blake – The Colour In Anything
  7. Novamerica – Novamerica
  8. Cosmo – L’ultima Festa
  9. Motta – La Fine dei Vent’anni
  10. Afterhours – Folfiri o Folfox

FEDERICO TREVISANI

  1. Misty Miller РThe Whole Family is Worried  Perché è nata come ragazzina acqua e sapone, è diventata famosa, ha conosciuto la droga e si è trasformata. L’album è la sua rinascita.
  2. Bon Iver – 22, A Million Perch√© non puoi non citarli, hanno fatto un album splendido, da ascoltare in qualsiasi stato d’animo, depressione o euforia
  3. The Tragically Hip РMan Machine Poem  Perchè sarà l’ultimo album della band, perché è stato scritto da una persona malata di cancro, in un momento in cui non sapeva ancora di esserlo. Ed è impregnato di sofferenza e dolore.
  4. GiunglaCamo¬† Perch√® √® giovane e ha tantissimo talento. Riesce a non cadere nella retorica della rock girl banale tutta presenza e niente arte. Funziona di pi√Ļ all‚Äôestero, dove gli artisti vengono valutati solo sulla competenza.
  5. Gurr РIn My Head  Perchè sono un duo di ragazze berlinesi, ancora poco conosciute fuori dalla città tedesca, ma a breve faranno sicuramente il salto.
  6. Hinds РLeave Me Alone  Perchè hanno girato l’America e l’Europa tre volte in un anno e mezzo, con un album solo. Sono quattro ragazze dal sound totalmente americano, ma con l’anima spagnola.
  7. Let’s Eat Grandma РI, Gemini  Perchè mescolano il pop, l’elettronica, il rock atteggiandosi in maniera molto hipster. Perché sono due ragazze che sanno come fare casino nei live.
  8. Judah & The Lion – Folk Hop ‚ÄėN Roll¬† Perch√® √® un sound che spazia vari generi, mantenendo una base folk. Perch√® il banjo √® suonato magistralmente e tutte le canzoni sono positive se ascoltate una volta, ma depressive se riascoltate con attenzione.
  9. I Cani РAurora  Perchè nonostante tutto, Contessa ha fatto un album splendido dove ogni canzone è curata nei dettagli. Le tastiere sono perfette ed ha anticipato un po’ tutto quello che è venuto dopo.
  10. Frank Ocean – Blonde¬† Perch√® ho deciso quest‚Äôanno di ascoltarlo per la prima volta, in quanto sempre scettico. L‚Äôalbum √® decisamente una bomba, i precedenti ancora di pi√Ļ.

ANDREA BENTIVOGLIO

  1. Pj Harvey – The Hope Six Demolition Project ¬†Dalla guerra del Kosovo a quella dell’Afghanistan, dalle speculazioni edilizie fino alla genesi ‚Äúaperta al pubblico”. Il ritorno di PJ Harvey mette tutti in riga con un album politico, ricco e ambizioso.
  2. David Bowie – Blackstar ¬†Resta il dubbio dell’interesse che un lavoro cos√¨ denso e scuro avrebbe destato a fine anno se a pochi giorni dall’uscita David Bowie non fosse morto. Probabilmente la pi√Ļ grande uscita di scena della storia del pop.
  3. Dinosaur Jr. РGive a Glimpse of What Yer Not  La seconda o terza vita dei Dinosaur Jr sta regalando soddisfazioni notevoli a vecchi fan e nuovi adepti.
  4. Radiohead – A Moon Shaped Pool ¬†Un disco ispirato che li vede mettere da parte l’elettronica per tornare ad atmosfere pi√Ļ intime e malinconiche, create da brani che hanno atteso anni prima di essere incisi.
  5. Preoccupations РPreoccupations  Cambiano nome e poco altro nella loro formula i canadesi ex Women, ex Viet Cong, che ora si fanno chiamare Preoccupations. Solito post-punk senza luce, spigoloso e gelido.
  6. A Tribe Called Quest РWe Got It from Here… Thank You 4 Your Service Non un disco postumo, ma un ultimo capitolo caleidoscopico per gli ATCQ. Non una banale reunion ma musica brillante, infarcita di ospiti prestigiosi e di campioni utilizzati con la solita classe.
  7. His Clancyness – Isolation Culture ¬†Un progetto solista che diventa band, una band che macina km in tour, un suono che si fa pi√Ļ nitido e corale, una decina di canzoni psych-pop, art pop, dream pop.
  8. Parquet Courts – Human Performance ¬†I nuiorchesi Parquet Courts si lasciano alle spalle il noise e si cimentano in quello che gli viene meglio: condensare i suoni (e i rumori) migliori dell’indie-rock.
  9. Ulrika Spacek – The Album Paranoia ¬†Ibridano la psichedelia e la declinano nelle forme del post-punk, del kraut-rock, dello shoegaze e del rock pi√Ļ rumoroso.
  10. Car Seat Headrest РTeens Of Denial  Will Toledo rappresenta la speranza per gli appassionati di chitarre storte, attitudine slacker, orfani dei Pavement. Fa tutto da solo, incarna la nuova post-adolescenza da loser, ha tirato fuori un disco notevolissimo. Come fai a non volergli bene?

ANDREA FRANGI

  1. David Bowie – Blackstar¬† Un’uscita di scena spettacolare, il colpo di genio di una carriera superlativa, indecifrabile che ha aperto le strade a generi, artisti e la mente di molti. Quando la musica combacia con la vita nella sua carnalit√† e qualcuno, Bowie, riesce a comunicarlo in modo cristallino.
  2. Bon Iver Р22, A Million  Nel vortice dei cantautori tristi di successo, Bon Iver è riuscito a innovare senza adagiarsi. Un rischio che gli è valso un successo.
  3. Radiohead РA Moon Shaped Pool  Un ritorno alle origini aspettato con troppa impazienza.
  4. Rolling Stones РBlue and Lonesome  Gli unici che riescono a fare del rock n roll che poteva benissimo essere di successo anche negli anni 60 senza far storcere il naso. Novità.
  5. Jack White РAcoustic Recordings 1998-2016  Un piccolo gioiello tutto americano.
  6. Sun Kil Moon/Jesu – Sun Kil Moon/Jesu ¬†Disco tra l’elettronico e il cantautorato di quell’intramontabile mostro che √® Kozelek.
  7. Minor Victories- Minor Victories¬† Forse l’unico super gruppo che √® riuscito a dar vita a un progetto musicale e artistico concreto senza essere una accozzaglia di vip.
  8. Lou Barlow РApocalypse Fetish  Come per il suo amico/nemico J Mascis, sempre grandi prove in delicate solitaria.
  9. Paws РNo Grace  Un concentrato indie rock con una freschezza mai vista.
  10. Ex-Otago РMarassi  Un gruppo strepitoso che sa fare il pop giusto e soprattutto sa far sognare.

FILIPPO SANTINI

  1. The Last Shadow Puppets – Everything You’ve Come To Expect¬† Unire la tradizione britannica ai primi crooner italo-americani; reinventare le logiche del duetto; scrivere ritornelli impeccabili. Questi due pazzi sono riusciti a fare tutto questo, e molto altro.
  2. Iggy Pop РPost Pop Depression  Lo zio Iggy torna, questa volta per davvero. Con Joshua Homme alle sue spalle e un sacco di canzoni piene di rabbia, poesia e maestosità.
  3. Warhaus РWe Fucked A Flame Into Being  Il leader dei Balthazar ci presenta i suoi nuovi suoni: sexy, misteriosi e con improvvise dolcezze. Anche i testi non sono da sottovalutare.
  4. The Kills – Ash & Ice¬† Altro graditissimo ritorno. Jamie e Alison trovano finalmente il punto d’incontro perfetto tra garage-rock ed elettronica. Un album trasversale pieno di adrenalina, riff da paura e modernit√†
  5. David Bowie – Blackstar¬† Il duca bianco ci saluta cos√¨. Un viaggio onirico pieno di pulsioni di “buona morte” e melodie degli anni che furono. Silenzio; √® l’unica cosa che gli dobbiamo.
  6. Undisco Kidd РHubble Bubble  Immaginate un viaggio nel deserto, a bordo di un pick-up rosso, e con a vostra disposizione solo una cassa di birre. Ecco, per creare il mood perfetto vi mancherebbe soltanto il disco psichedelico-garage di questi tre ragazzi sardi.
  7. The Rolling Stones – Blue And Lonesome¬† Si pu√≤ fare un album degno dei tempi d’oro, saltare come un ragazzino, e aspettare pure un figlio a 73 anni? S√¨, se ti chiami Mick Jagger.
  8. Joan Thiele – Joan Thiele¬† √ą vero √® un Ep, ma ha tutto il sapore di un album. Basta ascoltarne i singoli ipnoitici e le belle produzioni degli Etna. Un progetto da seguire con attenzione, e da preferire al solito cantautorato.
  9. Leonard Cohen – You Want It Darker¬† L’estremo addio del pi√Ļ grande poeta della storia della musica insieme a Bob Dylan. C’√® bisogno di aggiungere altro?
  10. Salmo РHellvisback  Tutti i magazine indipendenti fanno il colpo di teatro con Rihanna e Beyoncè. Io preferisco Salmo: in ogni canzone si sente la grinta con cui questo ragazzo è riuscito a mettere in atto quello che voleva.

ALESSANDRO SCOTTI

  1. Noura Mint Seymail РArbina  Pop senza essere banale, esotico senza mancare di empatia per l’altro. Proiettato nel domani ma coi piedi piantati a terra. Grande blues psichedelico.
  2. Thao & The Get Down Stay Down РA man alive  Cangiante e variopinto pop americano contemporaneo, deliziosamente sbruffone.
  3. Moe РExamination of The Eye of a Horse  Musica estrema suonata con umiltà e voglia di osare assieme. Fredda rabbia ragionata.
  4. K(s)A/L – Rocknroll Hole of Famine¬† Esce un mostro dalla palude, ha una chitarra elettrica a tracolla, e suona cover di ‚ÄúExile on main street‚ÄĚ.
  5. M.I.A. РAIM: Non la sua prova migliore ma la paraculaggine terzomondista dell’angol-cingalese rende la vita meno ovvia e ci spinge alla serendipità.
  6. … per quest’anno, cinque possono bastare!