Ulrika Spacek- the album paranoia: recensione

Gran bel disco di rock psichedelico, bifronte senza essere schizofrenico, diciamo più ying e yang che diavoli e angeli, da peccatore senza sensi di colpa. A tratti sporcaccione come piace a me: echi dei Suicide...

Suede – Night Thoughts: recensione

Quando gli Suede sono tornati con “Bloodsports” (2013), ci avevo messo tre ascolti per apprezzare in pieno il rinnovato sforzo creativo di Brett Anderson e soci. Al primo assaggio ero rimasto dubbioso, al secon...

Guida Settimanale ai Concerti Milanesi

"Ho capito molto lentamente cosa sia la creazione. Pian piano di è fatta strada in me l'idea che il contesto determini in larga parte ciò che è scritto, dipinto, scolpito, cantato o eseguito. Non sembra una gra...

Wild Nothing – Life of Pause: recensione

Cosa ci sarà mai di selvaggio nei Wild Nothing poi ce lo dovrebbe proprio spiegare Jack Tatum, l’uomo che dietro quella sigla si nasconde: più che dream pop o pop barocco qui infatti siamo dalle parti del neocl...