HAVAH – Contravveleno: Recensione

Michele Camorani, mente di Raein e La Quiete, ha pubblicato il suo terzo album con il progetto HAVAH, “Contravveleno”, uscito per la Maple Death Records. I testi del disco sono una trasposizione delle storie di...

Andrea Poggio – Controluce: Recensione

Esordio solista per Andrea Poggio, già cantautore sotto le spoglie dei Green Like July, che con questa prima raccolta a suo nome getta la maschera, si presenta di persona, e riparte dal suono di “Build a Fire” ...

Gatti Alati – S/T: Recensione

Belli, ma anche ferini come i gatti. Qualità di cui non si accontentano, evolvendosi persino in esseri alati, e quindi volanti, cosa “razionalmente” possibile solo attraverso la musica. Christian Alati (già Gat...

Godblesscomputers – Solchi: Recensione

“Solchi” vuol dire molte cose: solchi sono ad esempio le tracce del vinile lungo le quali scorre la puntina, solchi sono le rughe sulla pelle, sinonimo di saggezza e vita vissuta. Solchi sono i segni che lascia...

Mòn – Zama: Recensione

E se dicessimo che “Zama” dei Mòn è un album tanto prezioso nel panorama della musica italiana, meno asfittico invero, quanto intenso e giustamente apprezzato da certa critica? E se aggiungessimo che dovreste p...

Clap! Clap! – DIG! DELVE! DAMN!: Recensione

Cristiano Crisci, in arte Clap! Clap!, appartiene alla "nuova scuola" di elettronica italiana. Assieme ai suoi amici Go Dugong, Populous, Dj Khaleb, seguiti a ruota da gente tipo Milangeles, Prp, Ckrono e Bruno...

The Valium – Amazing Breakdowns: Recensione

Cambio di rotta internazionale per la band salernitana The Valium (nei primi due album I Valium) che, con quest'ultima loro fatica, decidono di usare come propria forma d'espressione la lingua inglese. Sarà il ...