Snail Mail – Lush: Recensione

"Lush" è il debut-album degli Snail Mail, gruppo capitanato e costruito attorno alla giovane compositrice Lindsey Jordan, classe 1999. La Matador Records ha creduto in questo progetto, diametralmente opposto al...

Ty Segall and White Fence – Joy: Recensione

L’iperproduttività di Ty Segall è manifesta e non accenna a placarsi, tra lavori solisti, collaborazioni, e quant’altro. Il rischio, in questi casi, è che l’estrema prolificità trovi di converso un livellamento...

Barberini – S/T: Recensione

Per ascoltare il primo album di Barberini bisogna chiudere gli occhi. Non è ammesso barare: altrimenti si spezza l’incantesimo. Barberini è giovane, di Roma, ma quando canta la sua voce è dolce, composta, non l...

Major Murphy – No. 1: Recensione

Ecco “No. 1”, l’album d'esordio del trio originario di Grand Rapids, Michigan. Jacob Bullard, Jacki Warren e Brian Voortman, in arte Major Murphy, hanno messo a punto una tracklist costituita da dieci singoli c...

Body/Head – The Switch: Recensione

La parola noise, in un contesto musicale, si traduce con rumorismo. Questo movimento nacque insieme ad altri manifesti culturali quali il futurismo e il dadaismo. Nel corso degli anni si trasformò in varie form...

Warmduscher – Whale City: Recensione

Secondo album per la superband londinese Warmduscher, composta da membri di Fat White Family, Paranoid London e Insecure Men. Atmosfera lo-fi, undici pezzi registrati in due giorni, sonorità che sembrano proven...

The Decemberists – I’ll Be Your Girl: Recensione

Il primo ruggito dopo un silenzio che non si interrompeva da tre anni è stato Severed, il singolo uscito direttamente dagli anni ’80 che precedeva l’album della svolta dei Decemberists. Una svolta che lascia co...

Rappresaglia – Neurotik: Recensione

I Rappresaglia sono i portabandiera del punk milanese da più di tre decenni. Nati come band hardcore nei fatidici anni Ottanta italiani, con il passare del tempo si sono convertiti a una visione del punk figlia...