Death Grips – Year of the Snitch: Recensione

I Death Grips sono un gruppo rivoluzionario, ma la loro rivoluzione l’hanno già fatta sei anni fa con l’esordio “The Money Store”. I Death Grips rimangono comunque dei rivoluzionari e quindi, ancora oggi, con q...

Let’s Eat Grandma – I’m All Ears: Recensione

Dopo essersi fatte un (pessimo, ce lo concederanno) nome con il loro Ep d'esordio ”I, Gemini” (2016), quando avevano solo rispettivamente 16 e 17 anni, per Jenny Hollingworth e Rosa Walton è arrivato il momento...

Disordine – Pianosequenza: Recensione

Certe cose, per fortuna, non cambiano mai. I Disordine, a quattordici anni da quella volta in cui tre ragazzi del Lago d’Iseo (Pierp alla chitarra e alla voce, Vana al basso e Cama alla batteria) si trovarono p...

Andrea Fornari – Era: Recensione

“Era” è il nuovo disco di Andrea Fornari, pubblicato per Ghost Records e distribuito da Believe Digital. Arrivato al suo terzo lavoro, dopo l’esordio del 2014, l’artista e polistrumentista torinese affascina e ...

Indianizer – Zenith: Recensione

La loro biografia dice che vengono da Torino. Il buon senso dice che vengono dallo spazio. A un ascolto più attento, verrebbe da dire che vengono da un folle e velocissimo giro intorno al pianeta Terra. Di sicu...

Rex Orange County – Apricot Princess: Recensione

Rex Orange County ha vent’anni, ma al tempo di "Apricot Princess", il suo secondo album (uscito nell'aprile del 2017 e oggi pubblicato in versione vinile), ne aveva a malapena diciannove: e si sentono tutti nel...

Gorillaz – The Now Now: Recensione

La band virtuale di maggior successo di sempre, i Gorillaz, pubblica il suo sesto album "The Now Now" il 29 giugno. Facciamo un attimo il punto per coloro che non hanno familiarità con i Gorillaz: sono una band...

Dirty Projectors – Lamp Lit Prose: Recensione

A distanza di un anno dall’ultimo omonimo album, tornano in una veste completamente nuova i Dirty Projectors di David Longstreth con il disco “Lamp Lit Prose”. Si potrebbe parlare di una vera e propria rinascit...

Rayland Baxter – Wide Awake: Recensione

Detto fatto, Rayland Baxter, il poeta rock, ha realizzato il suo sogno. Vi state chiedendo quale? Semplice, quello di barricarsi in uno spazio in cui poter dedicare ogni ora del giorno e della notte alla scritt...