Can I Sit Next To You, posso sedermi affianco a te? È una frase abbastanza familiare. Ma non sarebbe meglio se insieme a questa domanda ogni mattina, quando sei seduto in metropolitana magari, partisse in sottofondo anche il ritmo funky ed RnB della nuova canzone degli Spoon?

Quello appena citato è solo uno dei 10 pezzi contenuti in “Hot Thoughts”, l’ultimo disco della band texana d’ispirazione rock, funk, con qualche accenno di sonorità dub ed elettroniche disseminate qua e là. “Hot Thoughts” è un album piacevole da ascoltare e non si fa alcuno sforzo per iniziare a muovere le gambe e a ballare. Piú che una First Caress ogni pezzo sembra essere uno schiaffo in faccia in grado di farti svegliare dal torpore primaverile.

E il risveglio muscolare inizia subito con la title-track Hot Thoughts: ritmo incalzante e pensieri hot che si mescolano ad apprezzamenti sconci (“Hot thoughts all in my mind all of the time“); la canzone però, a quanto pare, è nata per i complimenti ai denti bianchi della ragazza di Britt Daniel (“Your teeth shining so bright“), un modo di approcciare che ha trovato così coraggioso da pensare bene di scriverne una canzone. Si materializzano immagini di frasi sussurrate all’orecchio, l’atmosfera si fa più sexy e accattivante e si continuano ad ascoltare sussurri, e a ballare, sulle note dell’affascinante Whisperi’lllistentohearit, dai forti accenni dub.

Pink Up, con i suoi 6 minuti di durata, è un pezzo con una lunga intro lounge che scema gradualmente verso la parte finale. Do I Have to Talk You Into It e Shotgun sono i pezzi che ho apprezzato maggiormente: in questi è molto evidente la forte impronta rock, con sfumature che vanno dal garage rock all’electro rock. Non può mancare di certo la ballata: qui, I Ain’t the One, assume toni quasi spettrali.

E così come sono tornati, gli Spoon spariscono a suon di tromba e sassofono in Us, sonorità cupe, accentuate anche dalle percussioni, che cozzano un po’ con il resto dell’album, ma che nel complesso non infastidiscono e fanno sì che ne esca un disco che merita sicuramente di essere ascoltato.

Mariangela Santella