Indie-zone.it presenta Interviste Particolari a Personaggi Straordinari, dopo l’intervista a Bobby Solo torniamo su questa nuova serie di Interviste a chi vive la musica Indie(pendente) con mentalità ruggente.
Qui c’è ia storia italiana indipendente, qui parlano Bunna e Madaski, anima della band raggae-dub-soul Africa Unite, due figure portanti della musica alternativa italiana che non hanno certo bisogno delle mie presentazioni.
Diceva zio Bob ” “La vita è una grande strada con molti segni. Quindi, quando stai percorrendo il tragitto, non complicare la tua mente. Fuggi da odio, malizia e gelosia. Non seppellire i tuoi pensieri. Indirizza la tua visione alla realtà. Svegliati e vivi.”
Godetevi questi 10 minuti di racconti sinceri, sotto pressione…
Intervista ad Africa Unite, Guarda il Video
Arrivederci, tanto lo sapete no? Ci trovate sempre qui, dal 1999…

memorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine il mondo, almeno per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica di Pavia e il Babylonia di Ponderano.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
