Camilla Matley e Chiara Castello uscite allo scoperto sotto il nome di I’m Not A Blonde (but I’d love to be Blondie) solo nel 2015 con il loro primissimo lavoro, accostate spesso a super artisti del calibro di tUnE-yArDs e Moloko, hanno trovato modo di farsi spazio nel panorama electro-pop europeo. ‘Under The Rug’ è il nuovo disco di studio. Prodotto da Chiara, Camilla e Leziero Rescigno, registrato da Lele Battista presso le Ombre Studio e mixato da Mario Conte, il nuovo album è una collezione di storie e suoni, a volte anche molto diversi tra loro. Il concept attorno al quale ruotano le nove storie, una per ogni brano, parla dell’affrontare le proprie paure, quelle che a un certo punto nella vita vengono a galla e non possono più essere nascoste ‘sotto il tappeto’.
Un disco importante, un lavoro maturo che si esprime non solo nei testi ma anche nel sound: un’evoluzione che, dalle tinte più dark dei primi brani, si chiude con un’atmosfera più positiva e leggera, quasi a rispecchiare la riflessione ed il percorso interiore che si compie attraverso i pezzi. Un mix di analogico e digitale che, sia nel sound che nelle immagini ne parliamo direttamente con la band in questa video intervista qui sotto

Smemorato sognatore incallito in continua ricerca di musica bella da colarmi nelle orecchie. Frequento questo postaccio dal 1998…
I miei 3 locali preferiti:
Bloom (Mezzago), Santeria Social Club(Milano), Circolo Gagarin (Busto Arsizio)
Il primo disco che ho comprato:
Musicasetta di “Appetite for Distruction” dei Guns & Roses
Il primo disco che avrei voluto comprare:
“Blissard” dei Motorpsycho
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Parafrasando John Fante, spesso mi sento sopraffatto dalla consapevolezza del patetico destino dell’uomo, del terribile significato della sua presenza. Ma poi metto in cuffia un disco bello e intuisco il coraggio dell’umanità e, perchè no, mi sento anche quasi contento di farne parte.
