A Manuel Agnelli bisogna riconoscere tante cose. Dal ruolo di protagonista della scena indipendente italiana degli anni Novanta e Duemila, a quello più recente di divulgatore musicale e non solo. Ma forse il motivo per cui andrebbe ringraziato più di ogni altra cosa è il suo instancabile impegno come sostenitore, scopritore e promotore della musica di qualità nata dal basso. Il progetto “Suoni dal futuro”, presentato proprio in questi giorni, ne è l’ennesima conferma.

Nato dall’incontro tra Agnelli, il collettivo di Germi (lo spazio culturale da lui fondato a Milano) e Siae, “Suoni dal futuro” è un progetto triennale dedicato alla nuova scena musicale italiana, che mette al centro creatività, diritto d’autore e dimensione live. L’obiettivo è chiaro: sostenere una nuova generazione di autori, autrici, musicisti e musiciste, attraverso un percorso concreto fatto di palco, formazione e crescita professionale.

L’iniziativa, sviluppata dalla precedente esperienza di “Carne Fresca”, rassegna lanciata nel 2024, si sviluppa su due direttrici. Da un lato Germi ospiterà 5 serate al mese, per 10 mesi l’anno, con l’esibizione di circa 100 band emergenti. Dall’altro un live tour itinerante, che porterà ogni anno 12 progetti musicali selezionati nei club di otto città italiane (Milano, Roma, Bologna, Napoli, Palermo, Taranto, Pesaro e Torino), con 96 concerti complessivi. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito.

«Quando mia figlia ha cominciato a suonare in una band, sono andato a vederla più volte nei posti più incredibili – ha spiegato Agnelli nel presentare il progetto – Lei mi aveva parlato di una nuova scena, ma io pensavo di trovare dei ragazzini invasati che si dimenavano senza senso e senza contenuti, con la disperazione e la confusione che caratterizza la loro età. Invece ho trovato una miniera di talento. Questi ragazzi suonano veramente bene, strumenti veri, cantano senza autotune e, soprattutto, scrivono le loro canzoni».

E ancora: «Noi stiamo cercando di aiutarli a crescere in libertà, senza bruciare le tappe, permettendogli di sbagliare, di confrontarsi, di ricominciare, ma, soprattutto, di vivere il percorso, non solo il risultato. La cosa più bella che ci stanno dimostrando è che non dobbiamo dipendere dal satana dei numeri. Possiamo esistere anche in un altro modo».

La prima sessione del tour 2026 vedrà protagonisti Dirty Noise, Dlemma, Grida, Kahlumet, Mars on Suicide e Wayloz. Il tour partirà il 10 aprile proprio da Germi e toccherà lo Spazio Porto di Taranto, l’Urbica di Pesaro, I Candelai di Palermo, l’Auditorium Novecento di Napoli, il Wishlist Club di Roma e il Covo di Bologna, per concludersi allo Spazio 211 di Torino il 30 maggio.

Paolo

 

Qui sotto trovate il programma completo della sessione primaverile:

 

Suoni dal futuro programma

Foto di copertina: Manuel Agnelli e Salvatore Nastasi, presidente Siae (foto