
Registrato in contemporanea al precedente “Light Verse” uscito due anni fa, questo “Hen’s Teeth”, proprio come i denti di una gallina, è qualcosa che non sarebbe dovuto esistere, ma che fortunatamente c’è. Rispetto alla precedente pubblicazione a nome Iron & Wine, si nota persino un miglioramento nella ricerca quasi filologica della perfetta canzone country folk statunitense, tipica del musicista della Carolina del Sud. Questo è possibile grazie a una ripresa rispettosa e allo stesso tempo lontana dalla mera copia di stili e autori che nei decenni hanno impreziosito il canzoniere americano.
Abbiamo il finale psichedelico dell’opener Roses, la bossanova di Defiance, Ohio, il bolero di Dates and Dead People. Due duetti con I’m With Her, il primo più leggero e felice (Robin’s Egg), il secondo più intimo e cupo (Wait Up). Infine la ballad dal sapore youngiano In Your Ocean? Tre minuti e mezzo di pura bellezza.
Andrea Manenti

Mi racconto in una frase: insegno, imparo, ascolto, suono
I miei 3 locali preferiti per ascoltare musica: feste estive (per chiunque), Latteria Molloy (per le realtà medio-piccole), Fabrique (per le realtà medio-grosse)
Il primo disco che ho comprato: Genesis “…Calling All Stations…” (in verità me l’ero fatto regalare innamorato della canzone “Congo”, avevo dieci anni)
Il primo disco che avrei voluto comprare: The Clash “London Calling” (se non erro i Clash arrivarono ad inizio superiori…)
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso: adoro Batman
