
I Martha, band del Nord Est dell’Inghilterra, sono giovani, ma non alle primissime armi. Questo “Love Keeps Kicking” è infatti il loro terzo album in sette anni di carriera. La loro musica è anch’essa giovane, ma nemmeno questa nuovissima, ripesca infatti a piene mani dal migliore alternative rock anni Novanta, così come dal punk e dai suoi derivati maggiormente mainstream (soprattutto quelli del continente americano).
In ogni caso, sono una delle cose più frizzanti, gioiose e solari che possa capitarvi di ascoltare in questi ultimi tempi. Non solo però: sono sì primaverili, ma vanno bene sia con il bel tempo che con la pioggia. Un quartetto per tutti i gusti, nell’accezione più positiva possibile. Entriamo ora nei particolari.
La tracklist inizia con il folk punk di impronta acustica di Heart Is Healing per entrare quasi subito nel mood romantico con il riff quasi jazzato (ma su ritmo scatenato) di Sight for Sore Eyes. Grazie alla voce femminile della bassista Naomi Griffin, nella successiva Into This sembra quasi che l’emo punk d’inizio millennio incontri i Vaselines (sì, quelli di Son of a Gun dei Nirvana…): il risultato è una goduria. Con Wrestlemania VIII tornano in vita i migliori Blink 182 pre-UFO e pre-svolta dark; Mini Was a Preteen Arsonist è power pop melodico e scattante, mentre la title track (vero e proprio super singolone) è uno di quei brani che senza accorgertene ti ritrovi a cantare a squarciagola sotto la doccia.
È poi il turno di Brutalism by the River (Arrhythmia), punk hardcore melodico californiano corretto e rivisto con gusto; Orange Juice è una semi-ballad di classe dal sapore indie, The Void il pezzo più grezzo e “cattivo” del lotto, con un ritornello da puro singalong. Lucy Shone a Light on You riporta in auge il bello dello stadium rock anni Ottanta in chiave anni Dieci del terzo millennio. In conclusione troviamo la perla: The Only Letter That You Kept è la ballata che ti stringe il cuore, bella, bella da far male. Una piacevolissima scoperta.
Andrea Manenti
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Mi racconto in una frase: insegno, imparo, ascolto, suono
I miei 3 locali preferiti per ascoltare musica: feste estive (per chiunque), Latteria Molloy (per le realtà medio-piccole), Fabrique (per le realtà medio-grosse)
Il primo disco che ho comprato: Genesis “…Calling All Stations…” (in verità me l’ero fatto regalare innamorato della canzone “Congo”, avevo dieci anni)
Il primo disco che avrei voluto comprare: The Clash “London Calling” (se non erro i Clash arrivarono ad inizio superiori…)
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso: adoro Batman
