Loch Lomond – Pens from Spain: recensione

I Loch Lomond dall’Oregon hanno deciso di navigare fino al più grande lago scozzese, che dà il nome al gruppo, per catturare suoni dondolanti, rilassanti e dopanti. Melodici e quasi lounge, ricordano i Rem del...

Wilco – Schmilco: recensione

Se il precedente Star Wars aveva spiazzato tutti, arrivando inatteso ad annunciare una sfacciata svolta garage, il decimo – e stavolta annunciato – album dei Wilco scarta di nuovo le aspettative. Schmilco è un...

Okkervill River – Away: recensione

Tornano a tre anni di distanza dal precedente, bellissimo ed eccessivo “The Silver Gymnasium” gli Okkervil River, un ritorno e un cambianmento, anzi letteralmente stravolgono alcuni dei punti cardini del passat...

Cocoon – Welcome Home: recensione

È stato un anno difficile, cantano i Cocoon in Get Well Soon. Ma non si direbbe, dalle sonorità angeliche, spensierate e ariose del loro ultimo album Welcome Home, terzo lavoro inciso tra Berlino, Bordeaux e Ri...
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STOLEN APPLE – TRENCHES: RECENSIONE

Riccardo, Luca, Massimiliano (tutti e tre ex Nest), ai quali si aggiunge Alessandro (Subterraneans), appartengono a quella generazione dei primi anni 2000, in cui le band suonavano perché c’era la passione dell...
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I Pesci Solubili – Tacet EP: recensione

“Tacet”, EP d’esordio della band lombarda I Pesci Solubili, è un lavoro forse un po’ acerbo, ma sicuramente vero e puro, pieno di azzeccati rimandi all’alternative americano anni Ottanta come al miglior indie i...

Sean Hayes – Low Light: recensione

Ci sono, alle volte, dei dischi che ti fanno prendere un respiro da dentro. Ci sono delle voci che senza far nulla di particolare sono capaci di iniettare abbondanti dosi di serenità. Sean Hayes ha una di quell...

Fuck Summer: la compilation dell’anti-estate

L'estate sta finendo, pare. Anche quest'anno sei qui, sopravvissuto illeso o quasi all'obbligo morale di doverti a tutti i costi divertire, rilassare, vedere i posti fighi e far vedere a tutti quello che hai fa...

The Veils- Total Depravity: recensione

The Veils are back. The Veils are black. Più cupi, posseduti ed elettronici che mai, nel loro quinto album Total Depravity. La voce deformata di Finn Andrews, frontman della band e figlio d’arte, scorre nei cav...