Any Other – Two, Geography: Recensione

Per il suo secondo album, Any Other appoggia la chitarra elettrica al muro (mai troppo lontana) e riprende in mano quella acustica; di fianco a lei anche un violino, una tromba, una batteria. La voce è lo s...

Low – Double Negative: Recensione

Vi ricordate le cassettine dove incidevamo le nostre compilation tanti anni fa? Bene, prendetene una e mettete le vostre canzoni preferite dei Low, quelle pop e rigorosamente slowcore. A questo punt...

Mudhoney – Digital Garbage: Recensione

Trent’anni di onorata carriera alle spalle e non sentirli. I Mudhoney, band seminale della scena di Seattle dall’ormai lontano 1988, tornano più in forma che mai con “Digital Garbage”, undicesimo album di un’av...

Modeselektor DJ due date in Italia

Modeselektion: ovvero, entrare nel mondo dei Modeselektor. Un mondo molto sfaccettato: sa essere esplosivo (chi conosce i loro dj, set lo sa); sa essere techno, ma contemporaneamente pieno di sense of humour (d...

Tunng – Songs You Make at Night: Recensione

È uscito per Full Time Hobby il sesto album in studio dei Tunng, "Songs You Make at Night". Per la band inglese si tratta di un ritorno alle origini. Mike Lindsay e Sam Genders tornano a lavorare insieme, ricom...

Suede – The Blue Hour: Recensione

“The Blue Hour” è il terzo album post-reunion per i Suede, mitica band inglese madrina del brit-pop nonché bandiera della tendenza glam durante gli anni Novanta. L’ora blu, cui il titolo fa riferimento, è quell...

Jim Bryson – Tired of Waiting: recensione

Torna in scena il cantautore folk canadese Jim Bryson, lontano dai riflettori da un paio d’anni.   “Tired of Waiting” è il suo nuovo EP edito per la Coax Records. Sei canzoni emo-folk malinconiche e s...

Alice in Chains – Rainier Fog: Recensione

«We Die Young», cantavano gli Alice In Chains nell’annus domini 1990 e mai profezia fu tristemente più vera. Erano gli anni del grunge, delle camicie di flanella e della generazione x, erano gli anni dei Nirvan...