Dal Brasile all’Australia passando per l’Uganda, i suoni dei cinque continenti si incontrano a Pescara per la sedicesima edizione dell’IndieRocket Festival, la tre giorni dedicata alla musica indipendente internazionale in programma dal 28 al 30 giugno al Parco Di Cocco. Tema dell’edizione 2019 è “RADICI”, nel segno della profondità e della grande ricerca musicale che da 16 anni caratterizza la rassegna abruzzese – espressione di tradizione e ponte verso il mondo esterno. La novità più importante di quest’anno è la serata del sabato con un cartellone esclusivamente al femminile – in netto accordo con la visione che già nel resto del mondo sta spingendo verso un riequilibrio delle quote di genere nel mondo della musica.

IndieRocket si presenta come da tradizione con una line-up ricca di anteprime ed esclusive per il territorio nazionale, che vede tra i primi protagonisti annunciati: DZ Deathrays, Stonefield, GNUČČI (show con ballerine in esclusiva italiana), Guadalupe Plata, Kampire dj set (per la prima volta in Italia), Idris Ackamoor & The Pyramids, Kurup (debutto ed esclusiva italiana), AMMAR 808, Waq Waq Kingdom (esclusiva italiana), Chris Imler, Sink Ya Teeth (esclusiva italiana), Cosmic Neman (Zombie Zombie) b2b JC (Vox Low) soundsystem (esclusiva italiana), JuJu (presentazione nuovo album), SofaTalk dj set e altri ancora da svelare…

Nell’epoca della disintermediazione, dell’accelerazione, dell’usa e getta, l’IndieRocket Festival celebra la scoperta. “Non sarà un’edizione come le altre. Arriva in un momento particolare, per noi e per il mondo fuori, per il nostro paese attraversato da una crisi culturale profondissima”. Ecco allora un festival che invita il pubblico all’esplorazione, dove tutti sono i benvenuti, con orecchie, cuore e menti aperte.

Pronti a scoprire dalla Svezia la veterana della scena electro-dance avant-R&B GNUČČI, l’aliena Ana Rab, nata a Belgrado ma fuggita dall’ex Iugoslavia in piena guerra all’età di 5 anni, definita da Vice US “la Missy Elliott svedese”, e da Europavox come la celebrazione dell’orgoglio multi-culturale, manifesto anni ’10 della liberazione femminile e di genere.

Dall’Australia le chitarre psichedeliche delle Stonefield, formazione delle quattro sorelle Findlay, talentuose scoperte dei conterranei King Gizzard & The Lizard Wizard e l’ibridazione tra dance, trash e punk firmata DZ Deathrays, mitico duo di Brisbane con all’attivo milioni di ascolti su Spotify.

Dagli Stati Uniti arriva il jazz cosmico di Idris Ackamoor & The Pyramids, formazione capitanata dal polistrumentista di Chicago, insignito del Lifetime Achievement Award ai Worldwide Awards di Gilles Peterson.

Sponda Africa, si presenta per il primo show italiano il talento dell’elettronica dj Kampire, che dall’Uganda ha conquistato le Boiler Room di tutto il mondo, già chiacchierata su numerosi media di settore, e AMMAR 808, progetto dell’acclamato produttore tunisino Sofyann Ben Youssef, un trip mistico e potentissimo negli oscuri reami del futurismo nord africano, già Album of The Month su The Guardian.

Nati in Giappone, cresciuti artisticamente in UK e adesso residenti in Germania, il duo Waq Waq Kingdom rappresenta al meglio il tema di quest’anno del festival, non da meno il loro suono che mette insieme lo stile tradizione giapponese minyo con dancehall, footwork e dub.

Sink Ya Teeth è il nome del duo inglese che con il suo debutto ha fatto tanto parlare di sé, una sintesi di post-punk e dance music, figlia di ESG e Grace Jones, tra gli album dell’anno per BBC6; dalla Germania arriva invece Chris Imler, iconico simbolo dell’underground tedesco degli ultimi 30 anni, portavoce di un personalissimo stile fatto di combinazioni audaci, sperimentazioni, anticonformismo.

Altra storia da raccontare è quella di Cosmic Neman & JC, rispettivamente membri di Zombie Zombie e Vox Low, già ospiti di IndieRocket Festival nel 2017, e che proprio a Pescara hanno deciso di iniziare a combinare il loro gusto dando vita a dj-set che viaggiano tra cosmic-disco, krautrock e new wave, che ci faranno ascoltare per la prima volta in Italia.

E ancora la simbiosi “organo-sintetica” da milioni di visualizzazioni su YouTube del dj brasiliano Kurup, per il suo debutto in Italia; dalla Spagna il blues corrosivo dei Guadalupe Plata, tra Gun Club e Tito & Tarantula; la presentazione del nuovo album di JuJu, progetto di Gioele Valenti (Herself, Lay Llamas), tra echi folk mediterranei e psichedelia; lo stile e la visione dietro al mixer di Sofa Talk, fondatore di Cognitiva Records e selector apprezzato in tutta Europa, e con loro tanti altri nomi ancora da annunciare…

“RADICI” come si diceva è il tema dell’edizione 2019 di IndieRocket Festival. Sono genere femminile, creano, accolgono e nutrono, propagano energia, spandono futuro. Le radici si rinnovano ad ogni stagione. Le radici sono fondamentali per la vita di tutti gli esseri viventi, hanno un’estensione maggiore rispetto alla loro chioma, sono un’ancora capace di far germogliare la vita, superando ostacoli e connettendo spazi, sono portatrici di esperienze e di passioni.

E ancora una volta Pescara mostra al resto del mondo con IndieRocket Festival le sue radici, collocandosi tra le capitali internazionali della musica: oltre 20 ore di musica dal vivo, su due palchi, con artisti provenienti da tutto il mondo. Una tre giorni “fluida”, articolata tra workshop, presentazioni, performance, mostre, all’interno dell’oasi verde del Parco di Cocco, dove le nuove sonorità dal mondo si incontrano e incontrano il rispetto per l’ambiente e la socialità.

IndieRocket Festival è organizzato dall’Assessorato alla cultura del Comune di Pescara e dall’Associazione IndieRocket, con il contributo di Regione Abruzzo e Fondazione Pescarabruzzo.

IndieRocket Festival 2019 | 28, 29, 30 giugno 2019

Parco Ex Caserma di Cocco | Pescara #irf2019

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