Nobody-Cried-For-Dinosaurs-Ten-Billion-Years-LaterComincia la primavera. I Selton presentano il loro nuovo album in cortile di Piazzale Loreto riadatto a spiaggia. Comincia il Salone del Mobile (55esima edizione). I festival estivi iniziano a pubblicare le varie Line-Up. Ed infine i Nobody Cried For Dinosaurs pubblicano il loro Ep Ten Billion Years Later; Secondo lavoro in studio per il duo composto da Gabriele Gastaldin e Federico Cavaglià (attorno cui ruotano diversi altri musicisti).

La grafica geek 2D di Gustavo Viselner già ci introduce in un atmosfera caraibica, o forse messicana (sponda pacifica), in perfetto stile ‘Tropicana’: dove dinosauri musicali, riesumati dagli anni ’80 (preistoria musicale), ballano/saltano/sudano noncuranti di quello che succede intorno a loro. Nemmeno se è così grave da portarli all’estinzione. Talmente si divertono.

Il perfetto mastering operato dal buon Andrea Suriani ci permette di gustare alla perfezione questi 4 pezzi dolciastri come una pina colada, fuoriluogo come una camicia floreale ad un meeting aziendale e scanzonatamente indie come altre band, ormai sciolte (o disciolte) dal peso del grigiore e della routine, ci hanno insegnato: My Awesome Mixtape, Lava Lava Lov e Vadoinmessico. Tanto per fare alcuni esempi.

Immaginatevi un Rave dove le casse pompino solamente synth dreamy pop, chitarrine smorfiose, coretti naif e batterie up-tempo. Un rave party di nerd in sollucchero grazie al succo ACE. Il tutto osservato tramite occhiali vintage affascinanti come Mago Merlino quanto parte per le vacanze nel famoso film Disney.

Consigliato caldamente chi ama e rimpiange le colorate caramelle frizzanti Selz Soda.

 

Lesterio Scoppi