Serata infuocata ieri sera del Circolo Magnolia di Milano con il live Kurt Vile, accompagnato dai suoi The Violators Sul palco i brani del suo ultimo album “Bottle It In” (recensione qui) e molti altri suoi cavalli di battaglia.
Setlist: Loading Zones, I’m an Outlaw, KV Crimes, Wakin’ On a Pretty Day, Bassackwards, One Trick Ponies, Girl Called Alex, Yeah Bones, Girl Called Alex, Pretty Pimpin, Baby’s Arms.
un classico
il momento acustico
il gran finale

memorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine il mondo, almeno per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica di Pavia e il Babylonia di Ponderano.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
