A volte ritornano e se non bastasse una pandemia a render raro e prezioso un concerto dei Kings of Convenience a Milano, mettiamoci pure 12 anni di attesa dall’ultimo disco. Il gioco è fatto ed eccoci agli Arcimboldi di Milano per il tanto atteso concerto del duo norvegese che diede vita al New Acoustic Movement. Alle 21.30 le luci si abbassano ed Erlend ed Erik si presentano on stage per oltre un’ora emmezza di set. Moltissimi i brani dal recente Peace or Love ma non mancano all’appello i cavalli di battaglia che li hanno portati alla ribalta come Mrs.Cold, I’d rather dance with you e Fever.
Sotto trovate qualche video della serata e la gallery fotografica del nostro Nicola Braga.

memorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine il mondo, almeno per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica di Pavia e il Babylonia di Ponderano.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
