Nella copertina i due artisti si abbracciano. In alto la scritta HYPE AURA, sotto a sinistra la scritta Coma Cose

Compra Qui  il disco su Amazon 

Ve lo ricordate Maurizio Mosca quando si sbrodolava in preda a orgasmi multipli dicendo “Aaaahh come gioca Del Piero”? Ecco, può tranquillamente diventare “Aaaahh come ricamano le parole i Coma Cose”. Dante Alighieri levate, che gli endecasillabi non ci servono più, vogliamo solo pezzi di poesia tipo «oggi tutto bene, sì, ma domani comio» (Granata). Capito che hanno fatto in una sola frase? Oggi così, domani, comio.

Lo capite che se l’avesse scritto Foscolo i professori ci avrebbero stirato le palle per anni col suo acume letterario? E invece non l’ha scritta Foscolo. No. Ma i Coma Cose. Ma vi rendete conto della proprietà di linguaggio? Della poetica? Della fottutissima capacità letteraria che hanno ‘sti due ragazzi qui? E ve la regalano nei localini e nei palazzetti a buon mercato. La bellezza non ha sempre le forme e i luoghi che ti aspetti.

In questo modo i Coma Cose riescono a raccontarti favole. Ti creano contesti dolci, dolcissimi. Niente rapper incazzati che parlano di money e bitch. Guarda un po’, si possono creare pezzi bellissimi anche con la dolcezza… E il fatto che sia un’eccezione, fa del 2019 un tempo oscuro.

«Ma tu ci pensi mai alla fretta? Ai ritardi? / A chi è rimasto indietro / E a quanto ancora è difficile dirgli mi manchi?». Questi sono un paio di versi tratti da Mancarsi. Mi vien quasi da piangere. E lo dico senza neanche l’emotività eccessiva che mi sale quando sono al terzo negroni. Sono sobrio, ma mentre ascolto il disco mi si stringe il cuore. E poi le sonorità. Gran testi poggiati lievemente in melodie sempre tenui ma forti, sempre rotonde, morbide e al tempo stesso indurite dal beat.

Ragazzi, qui abbiamo un disco romantico. Ma violentemente romantico. Dove si sente sofferenza. No, non intendo il disagio del cazzo che va di moda su Instagram, intendo proprio il vuoto d’amore che ci portiamo tutti dentro da quando siamo bambini fino alla festa per il pensionamento. Si sente ‘sto cazzo di dolore e al tempo stesso dolcezza.

Dite che sto sparando vaccate in preda allo xanax? E allora vi sfido: andatevi a sentire un pezzo come Via Gola, e poi venitemi a dire se non vi viene voglia di fermarvi n’attimo a pensare a che punto è la vostra vita e magari iniziare a metterci mano cambiando gradualmente un po’ di cose.

Ma poi dicono delle robe… «Ho bisogno di una valvola di sfogo / Come quella dei braccioli da bambino al mare / C’ho soffiato dentro l’anima e quanto pare / La mia anima inquieta mi ha impedito di annegare». Io dopo un verso così posso pure fermarmi qui. E invece no, mi agito e mi sbatto: ma lo capite che è arte? Anzi, non è manco arte, è profondità d’animo. Non c’entra un cazzo con l’arte, è proprio toccarsi l’anima mentre si scrive una canzone.

E adesso basta, perché altrimenti divento melenso. E da sobrio mi fa strano.

Marco Improta

 

In attesa del tour, che inizierà da Padova il 30 marzo, la band ha annunciato anche le date degli instore, nel corso dei quali sarà possibile acquistare il nuovo album:

Venerdì 15 marzo ore 15.00 / Varese Dischi, Varese
Venerdì 15 marzo ore 17.30 / Chiosco antistante metro Porta Garibaldi (Piazza S.Freud), Milano
Sabato 16 marzo ore 14.30 / Mondadori Megastore, Torino
Domenica 17 marzo ore 14.30 / Sky Stone & Songs, Lucca
Domenica 17 marzo ore 18.00 / SEMM Music store & more, Bologna

Se volete comprare il Vinile su Amazon lo trovate qui