Claudia è italiana ma vive a Dublino da quando aveva 19 anni. Qui si è laureata e suona nelleMountak Hotel. Ne esce un delizioso Indie-Pop che si tinge di Jangle, deliziosamente fuorimoda tra The Pretenders e Coors
Claudia ci ha scritto una mail e la sua storia ci ha incuriosito a tal punto da chiederle una video intervista.
Scopritela nel video sotto in cui la band svela le proprie influenze e ci da anche molti sfiziosi consigli per un weekend musicale a Dublino.

smemorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine (almeno il mio) mondo, nonfoss’altro per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica a Pavia e il Babylonia in quel di Ponderano, nel Biellese.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
