No-Mans-SkyQuindici anni di carriera e forse, la meta artistica definitiva i 65daysofstatic, band britannica di matrice post rock con base a Sheffield, l’hanno raggiunta proprio con questo ambizioso progetto.
No Man’s Sky: Music For An Infinite Universe” è la colonna sonora dell’omonimo videogioco evento uscito il 9 agosto su Playstation e il 12 su computer, uno di quei “giochi” che la gente aspetta da anni.

“No Man’s Sky” tratta di esplorazione spaziale all’interno di un universo formato da qualcosa come diciotto quintilioni di pianeti, un numero talmente astronomico che, per capirci, è talmente assurdo che si stima che tutte le persone che giocheranno, anche se si organizzassero, non scoprirebbero comunque più del 0,0002% dei pianeti a disposizione…o che se io decidessi di passare anche solo un secondo su ogni pianeta mi ci vorrebbero 500 miliardi di anni prima di vederli tutti! artworks-000169132219-jen0kj-t500x500Insomma un’opera mastodontica come questa ha giustamente bisogno di una colonna sonora al di sopra di ogni aspettativa ed i 65daysofstatic non vengono meno grazie ad un doppio album della durata di circa due ore che esplora un’infinita quantità di suoni, anche grazie all’utilizzo di tecniche e macchinari insoliti per la band che per ben due anni si è chiusa in studio per creare questo viaggio cosmico registrato infine all’interno di un luogo a dir poco mistico quale i Chapel Studios di Lincolnshire. Un album che richiama gli aspetti più significativi del gioco (un gioco, vale la pena ricordarlo, indie, fatto da appena una quindicina di persone!) come la ricerca, la scoperta e la distruzione.

Un significativo passo avanti per i 65daysofstatic, un trip sonoro di sicuro effetto per noi.

Buon viaggio!

 

Andrea Manenti