Lucrecia Dalt – A Danger to Ourselves: recensione

Ci sono album che nascono da esperienze di vita ordinarie, e poi c'è A Danger to Ourselves di Lucrecia Dalt. Un disco che nasce dalla caduta, quella letterale, fisica, che ha arrestato il battito del suo cuore ...

Winter – Adult Romantix: recensione

C’è una linea sottile che separa il sogno dalla memoria, e Adult Romantix, il nuovo disco dei Winter, la attraversa con passo lieve, come una bicicletta che scende in velocità lungo un viale alberato alle sette...

Deftones – Private Music: Recensione

È incredibile che siano passati trent’anni dal primo vagito discografico dei Deftones, da quella forza ed emotività fuse insieme che ne hanno fatto il figlio più bello, leggiadro e qualitativamente duraturo...

Lucy Dacus – Forever Is a Feeling: Recensione

Dice il proverbio: «Mai giudicare un disco dalla copertina». Aggiungiamo pure di non giudicare mai un’opera dalla prima traccia (Calliope Prelude, un violino straziante e angoscioso). Ma nonostante questi g...

Bob Mould – Here We Go Crazy: Recensione

Erano gli anni Ottanta. In quel di Minneapolis, oltre alla star planetaria Prince, girava su un vecchio furgone scassato una band che avrebbe fatto la storia dell’alternative rock a stelle e strisce. Quella...