Senti me, mia nonna diceva sempre: mille volte meglio un fottuto, un bellissimo dove non c’è un ca**o… no anzi: a che serve un bel piatto se non c’è un bel ca**o dentro? Vuol dire?
Ma che ne so, mia nonna era arteriosclerotica, stava sempre a pisciarsi addosso.
Dante Hicks in Clerks
Seconda delle quattro settimane che si muovono verso il Natale, questa è la Guida Settimanale ai Concerti Milanesi di Indie-zone.it, uno strumento per farne quel che ti va. Ricordati sempre di sorridere ogni tanto, male non ti fa, per il resto fa un po’ quel cazzo che ti pare… Se vuoi startene a casa chiudi questa pagina subito, se invece vuoi uscire dagli un’occhiatina tutti giorni e ti promettiamo che qualcosa di buono in pentola sta bollendo…
Stai tranquill*, va sempre tutto bene…va sempre tutto bene…va sempre tutto bene…va sempre tutto bene…va sempre tutto bene…va sempre tutto bene…va sempre tutto bene…va sempre tutto bene…va sempre tutto bene…va sempre tutto bene…tutto bene.
Lunedì 5 dicembre
❤❤❤❤❤ Little Simz al Fabrique
❤❤❤❤ Ludovico Einaudi al DalVerme
❤❤ Alex Britti al Teatro Lirico Giorgio Gaber
Martedì 6 Dicembre
Pianista, produttore e cantautore che ha incantato il pubblico milanese in occasione del concerto di apertura di Piano City Milano 2017, farà tappa a Milano per l’unica data italiana del suo tour. Chilly Gonzales è noto per la spettacolarità delle sue esibizioni e le canzoni composte per artisti come Jarvis Cocker, Feist e Drake. Per la sua collaborazione con i Daft Punk ha vinto il Grammy “Best Album of the Year”.
Chitarrista e compositore con preparazioni ad hoc per sviaggiare nel grande vuoto cosmico che c’è. Infilatevi la tuta da astronauti e uscite di casa.
Mercoledì 7 Dicembre
Giovedì 8 Dicembre
E’ quasi magia…
Non si esce vivi dagli anni 80…
Venerdì 9 Dicembre
Sabato 10 dicembre
Domenica 11 dicembre
❤❤❤❤ Manuel Agnelli all’Alcatraz
Prime mover della musica indipendente italiana con un passaggio sul trono di ics factor, stasera torna a far la cosa sua.

memorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine il mondo, almeno per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica di Pavia e il Babylonia di Ponderano.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
