Dopo quella gran serata d’inizio novembre con il bravissimo Ezra Furman, il Magnolia di Segrate ha regalato ai lombardi ancora una seratina a tema grazie ai newyorkesi Cymbals Eat Guitars. Band di culto, fra rumore e melodia, ma soprattutto dotate di canzoni che potrebbero piacere a tutti, ma che si ritrovano loro malgrado, almeno qui in Italia, nel loro status di nicchia a suonare davanti ad una cinquantina di fan esaltati. Ci si ritrova ad esser un po’ tristi per loro e nello stesso tempo fortunati per avere il privilegio di conoscere tanta bellezza…ma andiamo con calma!

La serata inizia poco prima delle 22 con i Fatherson, giovane promessa britannica per tre quarti da Glasgow e il chitarrista invece da Belfast. Belle melodie, voce profonda debitrice tanto degli Smiths quanto dei National e qua e là qualche lampo rumoristico fra feedback e delay. Forse un po’ troppo patinati, sicuramente molto pop, regalano agli ascoltatori una quarantina abbondante di minuti in cui svelano la loro essenza estrapolando il meglio dei loro due album “I Am an Island” e “Open Book”. Da ricordare soprattutto il finale con il potente singolo “Lost Little Boys”.

Cambio palco di poco meno di mezz’ora ed è il turno di Joseph D’Agostino e soci. Il muro di suono sprigionato dai quattro ragazzotti (batteria, basso, tastiere e lo stesso frontman a chitarra e voce) è semplicemente impressionante. Un’ora e un quarto di show in cui i nostri dimostrano tutto il loro talento e a tratti sembra di esser catapultati ad un live dei Sonic Youth degli inizi, a tratti ad un live dei migliori Cure melodici, a tratti ad un party punk di metà anni Novanta. Grinta, sfattonaggine e tantissima bravura fanno dello show uno dei migliori cui si possa desiderare assistere per qualunque appassionato di rock del nuovo millennio. Dalla botta di “Finally” alla chiusura con il leader in solitaria durante “Child Bride”, dalla no wave di “Wish” alla disturbatissima “Laramie”, dall’omaggio nirvaniano di “Mallwalking” al singalong di “4th of July, Philadelphia (Sandy)”. Sudore ed emozioni, rumore e grandi melodie.

SCALETTA: Finally – Warning – Shore Points – …and the Hazy Sea – Wish – Have a Heart – Chambers – Mallwalking – Jackson – 4th of July, Philadelphia (Sandy) – Well – Laramie – Child Bride

Andrea Manenti