
Il progetto Dinosauro nasce dalla voglia di raccontare con il linguaggio della musica e delle parole una visione complessa dell’esistenza. Una contrapposizione costante tra la ricerca quotidiana della bellezza e l’inevitabile sottofondo dell’inferno. Dai poeti maledetti alle mense aziendali, dal punk alle riunioni in divisa.
Tra maggio 2020 e febbraio 2021 i Dinosauro hanno pubblicato i loro primi cinque singoli. Nel 2023 è escito il primo EP, realizzato con la collaborazione di Jacopo Castagna nella veste di produttore artistico. Nel 2026 pubblicheranno il debutto su lunga durata. Un disco già anticipato dai singoli Adesso e Bestie, ai quali si aggiunge ora un nuovo brano intitolato Grondaia, un viaggio elettronico intenso e viscerale che trasforma ansia, autocritica e visioni surreali in un flusso sonoro mantrico.
Spiega la band: «Tra beat pulsanti e synth che scavano in profondità, il brano racconta la lotta quotidiana con sé stessi, il peso del passato e la ricerca di un appiglio in un mondo che sembra esplodere. Quel cammello è lo stesso di Battiato, con tutto il rispetto del mondo, volevamo parlare della stessa insostenibile esistenza».
Grondaia uscirà il 16 dicembre 2025 con distribuzione Artist First. Potete ascoltarla qui in anteprima:
Crediti:
Testo, voce: Francesco Gambini
Tastiere, synth: Giuseppe Dangelico
Basso: Lorenzo Berretti
Drum machine, voce: David Guido Guerriero
Chitarra, producer: Andrea Messina
Mix: Hinkypunk Studio
Master: Eleven Master
Artwork: Lorenzo Berretti

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
