Turin Brakes – Lost Property: recensione

Esistono band che fanno dell'originalità ad ogni costo un marchio di fabbrica, altre che si limitano semplicemente a sfornare buone canzoni, altre ancora che riescono ad unire entrambe le cose in un trionfo di ...

Bloc Party – HYMNS: recensione

Siamo nel 2016 e la funzione della musica non è più la stessa di qualche anno/decennio fa. Oggi, infatti, ci sono molte più uscite e soprattutto modi diversi di ascoltarle. Una volta si compravano i supporti fi...

Promise & The Monster – Feed The Fire: recensione

Il nuovo album della svedese Billie Lindahl, in arte Promise & The Monster, costituisce la terza parte di una tetralogia dedicata ai quattro elementi: dopo aria (“Transparent Knives”) e acqua (“Red Tide”), con ...
dade-city-days-recensione

Dade City Days – VHS: recensione

VHS è l’album d’esordio del trio bolognese Dade City Days ed è uscito il 5 febbraio per l’etichetta Dark Swiss Nights Records.Quant’è bella giovinezza, sempre in bilico tra la fuga dalla realtà e la sfida sfron...
silence exile and cunning

Silence Exile and Cunning – On: recensione

I Silence Exile and Cunning, giovane quartetto indie rock “de no atri”, hanno un sogno: prendere di peso l'underground americano anni Ottanta e trasportarlo, fedelmente o quasi, in terra lombarda. Il 5 febbraio...

De Rosa – Weem: recensione

Weem, dei De Rosa, è un bel disco! Non esaltante, ma bello sì. Un album che mentre lo ascolti non trovi nulla che sia fuori posto o fuori fuoco, che potrebbe durare due ore come il tempo di una sigaretta e in o...