Due anni di assenza ed eccoci ad un Primavera Sound senza precedenti. Il ventesimo anniversario del festival di Barcellona, fermo dopo il rinvio forzato delle edizioni 2020 e 2021, sarà l’edizione più importante della sua storia. Annunciata con un video in linestream (sotto), eccovi la tanto attesa line up del Primavera Sound Festival 2022. La kermesse indie per antonomasia si svolgerà a Barcellona, divisa in due weekend dal 2 al 4 giugno e dal 9 all’11. Tantissime le conferme: Pavement, Mavis Staples, Interpol e pure qualche nuovo innesto che ci lascia a bocca aperta come Beck, Strokes e Yeah Yeah Yeahs.
Per il resto nulla da eccepire, non esiste un solo nome che non sia presente: Black Country New Road, Squid, Fountains DC, Idles e chi più ne ha…più ne metta. Tutti i biglietti già acquistati per le edizioni 2020 e 2021 permetteranno di partecipare al Primavera Sound 2022 Barcellona – Sant Adrià. L’acquirente dovrà scegliere: nel caso dei biglietti per il festival completo, tra uno dei due fine settimana, e sarà anche possibile acquistare un upgrade per poter partecipare ad entrambi; nel caso dei biglietti giornalieri, si potrà scegliere tra uno dei sei giorni principali nel Parc del Fòrum, non importa quale fine settimana sia.
Gli operatori dei biglietti (DICE, Redtkt, Ticketmaster e Festicket) contatteranno tutti i possessori di biglietti il 25 maggio per i dettagli. Nel caso di biglietti acquistati a La Virreina, l’acquirente dovrà fare il cambio attraverso il sito web del Primavera Sound. Dal 1° giugno sarà possibile richiedere il rimborso del biglietto per tutti gli acquirenti che lo desidereranno.
I nuovi biglietti per il Primavera Sound 2022 Barcellona – Sant Adrià saranno in vendita anche martedì 1 giugno su DICE.


Smemorato sognatore incallito in continua ricerca di musica bella da colarmi nelle orecchie. Frequento questo postaccio dal 1998…
I miei 3 locali preferiti:
Bloom (Mezzago), Santeria Social Club(Milano), Circolo Gagarin (Busto Arsizio)
Il primo disco che ho comprato:
Musicasetta di “Appetite for Distruction” dei Guns & Roses
Il primo disco che avrei voluto comprare:
“Blissard” dei Motorpsycho
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Parafrasando John Fante, spesso mi sento sopraffatto dalla consapevolezza del patetico destino dell’uomo, del terribile significato della sua presenza. Ma poi metto in cuffia un disco bello e intuisco il coraggio dell’umanità e, perchè no, mi sento anche quasi contento di farne parte.
