Milano, 14 marzo 2019

Che strano, un concerto dei Massimo Volume. Sono passati sei anni dall’ultimo tour ed eccoli di nuovo qui, a Milano, vivi e vegeti. È vero, sei anni non sono tantissimi, ma nemmeno pochi. Eppure la band bolognese sembra venuta da un’altra dimensione, con un ottovolante lasciato in doppia fila in via Torricelli. Fuori dall’auditorium un serpentone umano attende di entrare. Le facce sono tirate, gli sguardi smarriti. Nessuno sgomita, nessuno urla. A scaldarsi dietro le quinte, dopotutto, non c’è il cantante itpop di turno. Ci sono tre musicisti che hanno fatto la storia del rock alternativo italiano. Gente che non ha bisogno di reggiseni strappati e ospitate da Pierluigi Pardo, per intenderci. E allora è giusto invadere la platea, purché lo si faccia con garbo. Stasera, in fondo, si celebra un piccolo rito. Una messa laica di cui abbiamo ancora disperatamente bisogno.

Mentre il teatro si riempie, viene naturale pensare alla copertina dell’ultimo disco del gruppo, “Il Nuotatore”. Gli spettatori si inoltrano tra le poltroncine come i bagnanti nella spiaggia ritratta da Luciano Leonotti. Ma anziché il mare, che nell’immagine si vede spumeggiare soltanto nell’angolo in alto a destra, i turisti del post-rock sono qui per ammirare Emidio Clementi, Egle Sommacal e Vittoria Burattini. Accanto allo storico trio c’è anche la chitarrista Sara Ardizzoni, già a capo del progetto Dagger Moth. Fin dalla loro entrata si percepisce una certa emozione. Clementi passeggia grattandosi il mento, stretto in un abito impeccabile e il consueto cappello a tesa larga avvitato in testa. L’applauso dell’auditorium stempera appena la tensione, ma a rompere il ghiaccio è come sempre la musica. Litio è la scelta migliore per aprire le danze. Le rasoiate di Sommacal squarciano la sala accompagnate dalla batteria di Burattini, come sempre la più spavalda del gruppo.

Ma a scaldare il pubblico, a spogliarlo di ogni timore reverenziale, sono altre due scelte felici. Dymaxion Song e Le nostre ore contate, piazzate in terza e quarta posizione dopo Una voce a Orlando, sono il mastice perfetto per assemblare il recente passato dei Massimo Volume a questo 2019 di belle speranze. Di qui in poi, infatti, all’urlo “ti piaccia o no”, si entrerà nel vivo del nuovo album. Tracce di una profondità inaudita (Fred e La ditta di acqua minerale tra le più riuscite), che ben si innestano in un live fatto di lunghi silenzi tra una canzone e l’altra, ma di tante, bellissime parole declamate con rabbia ed eleganza nell’incedere dei brani.

I nuovi testi di Clementi hanno il potere di trascinare per davvero gli ascoltatori nella dimensione del Nuotatore di Cheever, a cui il disco è ispirato. Tutti, nessuno escluso, sembrano rapiti dall’atmosfera apocalittica trasmessa dalla musica. Dallo zoccolo duro dei fan della prima ora, ormai canuti ma testardi, agli sparuti novelli che ai tempi di “Lungo i bordi” (per non dire di “Stanze”) avevano sì e no tre anni. Un ammasso di solitudini incomprese, che ad ampie bracciate provano a farsi largo nell’inquietudine dell’epoca moderna. E anche se dalla galleria qualcuno si lamenta per la scarsa qualità del suono, il muro innalzato dai Massimo Volume è talmente imponente da fare urlare quasi al miracolo. «Siete la giovinezza», grida un tizio in platea. Clementi abbandona per un attimo il suo tipico aplomb, sorride sotto il cappello e risponde: «Ti amo ragazzo».

L’encore, come prevedibile, è affidato a qualche altro vecchio pezzo. La cena, grazie anche all’apporto di Sara Ardizzoni (che ha ben sostituito Stefano Pilia, ormai membro fisso degli Afterhours) si rivela ancora più potente che su disco. Seguono Il primo dio, Qualcosa sulla vita e l’immancabile finale con Fuoco Fatuo. Un piccolo inno generazionale che ancora oggi, come un tempo, ha la capacità di paralizzare le coscienze e inchiodarle al muro per porre la più scomoda delle domande: «É questo che siamo?».

Paolo Ferrari

 

Ecco le prossime date del tour:

21/03/2019 Foligno Auditorium San Domenico – Prevendite
22/03/2019 Savignano sul Rubicone (FC) Teatro Cinema Moderno – Prevendite
23/03/2019 Montemarciano (AN) Teatro Alfieri – Klang Festival – SOLD OUT
24/03/2019 Molfetta (BA) Cittadella degli Artisti – SOLD OUT
25/03/2019 Avellino Teatro Partenio – Prevendite
11/04/2019 Mestre (VE) Teatro Toniolo – Prevendite
13/04/2019 Trieste Teatro Miela – Prevendite