La nostra selezione dei live (e non solo) in programma a Milano nella settimana dal 6 al 12 marzo 2023
Lunedì 6 marzo
Sold Out ♥♥♥♥ Micah P Hinson al Bellezza
AAA noto Cantautore Texano cerca orecchie tenere da sfogliare con il suo folk abissale sempre in slalom tra tormenti e tormentoni. Sold Out meritatissimo.
Martedì 7 marzo
♥♥♥♥♥ Gaz Coombes alla Santeria
Finalmente un super concertone in town, era da molto che aspettavamo. Stasera la voce dei Supergrass torna in città a presentare il suo quarto disco solista “Turn The Car Around”.
Mercoledì 8 marzo
♥♥♥♥♥ HorseLords allo Spazio Teatro 89
Alternative rock americano che trova padrini nel minimalismo di Steve Reich e Terry Riley, nel post-rock 90’s di Tortoise e Trans AM e in un’infinità di altre influenze “giuste”: blues del Mali, poliritmie, Talking Heads, Don Van Vliet, la musica micro-tonale, roba teutonica tra Klaus Dinger, Jaki Liebezeit e Holger Czukay. In apertura Julia Reidy, chitarrista sperimentale australiana di stanza a Berlino.
♥♥♥♥♥ Beabadoobee ai Magazzini Generali
Nata nelle Filippine e cresciuta a Londra, Bea Kristi ha iniziato a registrare musica sotto il nome di Beabadoobee nel 2017. A soli 21 anni ha all’attivo un album e 5 EP, suona un pop rock che pesca a piene mani dai 90’s e riesce ad essere ancora fresco nello stile di Soccer Mommy. Da sentire!
Sold Out ♥♥♥♥ Meg al Bellezza
L’ex Officina 99 torna in pista con un nuovo disco, “VESUVIA”. Ma non temete pericoli lavici, il concerto è sold out.
♥♥♥ Rumba De Bodas al Biko
La band nasce nel 2008 a Bologna e comincia le sue peregrinazioni per l’Europa, guadagnandosi la reputazione di band esplosiva che trasforma in festa ogni concerto. Ska, Funk, Latin vibes, Swing, ogni repertorio è funzionale alla missione di fare smuovere le folle.
♥♥♥ Punk is Pink Female Festival al Legend
♥♥♥ Beatles in Jazz al Garage Moulinski
Lo dice il titolo, il posto è bello assai, se avete voglia di jazz direi che fa per voi.
Giovedì 9 marzo
♥♥♥♥ Warhaus al Magnolia
Alter ego e progetto solista del crooner belga Maarten Devoldere, frontman della band indie Balthazar, arriva in Italia per un’unica data con il suo nuovo album in studio “Ha Ha Heartbreak” uscito a novembre via Play It Again Sam.
Venerdì 10 marzo
♥♥♥♥ Christian Kuria e Dash George al Biko
Il produttore e artista R&B Christian Kuria sbarca a Milano per il suo primo concerto italiano. Voce caliente e atmosfere nostalgiche lo rendono assai apprezzato. In apertura Dash George, interessante promessa.
♥♥♥♥ Nu Genea al Fabrique
Qui si ballicchia con gran gusto. Molto buono.
♥♥♥ Lady Blackbird in Santeria Toscana
L’anima black del nuovo jazz soul. Voce inconfondibile e sfondo sonoro vibrante.
Sabato 11 marzo
♥♥♥♥ To Lose La Track Party al Bloom di Mezzago (Mb)
L’ormai storica etichetta indipendente festeggia il diciottesimo compleanno con un mini-festival distribuito su due palchi. Suoneranno: Gazebo Penguins, Disquieted By, Lantern, Frana, Urali, Anna Ox, Caso, Tacobellas. C’è da andare.
Un viaggio nella storia dei sample e delle produzioni Hip Hop che hanno cambiato la storia della musica. Bassi Maestro offre uno show altrimenti impossibile da vedere: armato di soli vinili a 45 giri e microfono suonerà per un’ora e mezza classici Hip Hop alternati con i sample originali, 40 anni di storia della musica per il dancefloor, partendo da Grandmaster Flash, passando da Notorious B.I.G. per arrivare a Kanye West. Funk, Soul, Classic breaks e Rap mischiati per un live event unico nel suo genere, hostato da Bassi al microfono e ai giradischi!
♥♥♥♥ The Damned all’Alcatraz
La storica band punk/new wave inglese, che vede nelle proprie fila ancora oggi il cantante Dave Vanian, Captain Sensible alla chitarra e Paul Gray al basso, eseguirà per intero “The Black Album”, il loro quarto disco pubblicato nel 1980.
♥♥♥ The Damned Aftershow Party allo Slaughter Club
Dopo il live all’Alcatraz si va a fare quattro salti con un po’ di punk ’77, goth rock e post-punk.
Domenica 12 marzo
♥♥♥ Aftersalsa al Bellezza
Seratina Caramello a base di itpop, sul palco gli AfterSalsa freschi di nuovo singolo “Nelle mie Albe”. Ad aprire le danze doppio act di IGI e I Finnegans.

memorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine il mondo, almeno per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica di Pavia e il Babylonia di Ponderano.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
