Prima o poi capirai, come ho fatto anch’io, che una cosa è conoscere il sentiero giusto, un’altra è imboccarlo
E siam sempre qui, se sei perso questo è il tuo posto al sicuro, sei sei al sicuro questo è il deserto in cui pederti. Questa è la Guida Settimanale ai Concerti Milanesi di Indie-zone.it, uno strumento per farne quel che ti va. Ricordati sempre di esser gentile e trattare bene le altre persone, per il resto fa un po’ quel cazzo che ti pare… se vuoi startene a casa chiudi questa pagina subito, se invece vuoi uscire dagli un’occhiatina tutti giorni e ti promettiamo che qualcosa di buono in pentola sta bollendo…
Senza paura, eh… mi raccomando.
Lunedì 21 novembre
❤❤❤❤ La Rapresentante di Lista al Fabrique
❤❤❤ Venditti e de Gregori agli Arcimboldi
❤❤❤ Sissi al Bellezza
Martedì 22 novembre
Mercoledì 23 Novembre
Giovedì 24 Novembre
Afrobeat, spiritual jazz, salsa, melodie del mediterraneo, derive kraut rock, library music sono solo alcuni degli ingredienti utilizzati da questa formidabile orchestra, condensati e rimescolati con lo scopo di restituire una visione fluida di ciò che comunemente chiamiamo world music.
A sei anni dall’uscita di Albore, ritorna il collettivo Rhabdomantic Orchestra di Manuel Volpe con un nuovo album frutto dell’incontro con la musicista e cantante colombiana Maria Mallol Moya.
Almagre è stato composto e diretto da Manuel Volpe con l’intento di creare una Babele musicale fatta di contrasti di linguaggi e suggestioni attraverso un forte approccio narrativo all’orchestrazione
Venerdì 25 Novembre
Sabato 26 Novembre
Domenica 27 novembre
Registrato a Montreal e co-prodotto con Marcus Paquin (The National, The Weather Station), “PRE PLEASURE” presenta la cantautrice australiana all’apice della sua forza creativa, all’esplorazione di nuovi ed entusiasmanti terreni musicali.
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memorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine il mondo, almeno per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica di Pavia e il Babylonia di Ponderano.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
