Siamo fieri di essere media partner dell’ultima tapppa del Color Fest, la rassegna dedicata alla musica e all’arte indipendente, che chiude il ciclo delle anteprime nazionali, in vista dell’annuale festival in Calabria, con un ultimo appuntamento: al Serraglio di Milano sabato 24 febbraio.
Line-up ricca e composita per la serata. Ad aprire le danze il sound freschissimo fra power pop e influenze world degli Aquarama. Spazio poi all’elettronica made in Italy di Lorenzo Nada aka Godblesscomputers, collezionista di suoni concreti, che esplora, cataloga, seziona, e ricompone in una sintesi di chill e ambient su riverberi e bassoni caldi, accompagnato per l’occasione da una band con cui siamo certi sperimenterà abiti e colori differenti per i suoi brani Ultimo nome in cartellone per questa anteprima milanese del Color Fest una delle band più ricercate e coraggiose della scena italiana, i Julie’s Haircut, tornati sulle scene nel 2017 con un nuovo album, il loro settimo in studio, intitolato Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin: un disco ricercato e carico dei colori eccentrici cui il sound del gruppo ha ormai abituato il suo pubblico, grazie a un metodo compositivo incentrato sull’improvvisazione, capace di superare generi e riferimenti sonori, tra esplosioni e paesaggi sonori ipnotici frammentati da testi che si rifanno a un immaginario certamente psichedelico. L’appuntamento inaugura ufficialmente il 2018 di Color Fest, che nel mese di Febbraio annuncerà date e location dell’annuale festival giunto quest’anno alla VI edizione.
Presto sulla nostra pagina facebook metteremo in palio due biglietti per voi. Intanto preparatevi alla seratona così:

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
