È uscito il video di Waste a Moment, il primo singolo estratto da Walls dal nuovo album dei Kings of Leon. E siccome non ci abbiamo capito nulla, proviamo a riassumerlo: tre cheerleader sedute sotto un albero vedono un poliziotto cadere a terra, Caleb Followill fissa un uomo che gli entra in casa e tira fuori un oggetto con cui fa qualcosa che non si capisce, la scena diventa una discoteca di luci colorate e lampeggianti, la polizia indaga su qualcosa, spuntano coltelli, polipi, orologi, occhi, tutto brucia, c’è un batterista in salotto, una macchinina esce dalla gonna della cheerleader, gente bendata esce da un’auto ribaltata, arrivano gli alieni, fine.
Detto così potrebbe sembrare una di quelle cose da “così brutto che diventa bello”, ma con una regia ben fatta, cura nei dettagli, attrici super gnocche e una ostentata serietà generale si capisce che in realtà la band (o chi per loro ha sceneggiato il video) si prende davvero troppo sul serio, come se cercasse di mettere insieme un video “iconico” accostando immagini a casaccio. Un mezzo disastro, insomma.

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
