Aunty Social è una giovane cantautrice bedroom-pop di Toronto. Ha 24 anni e ha ufficialmente firmato con la casa discografica Nettwerk Music Group. Di chiare origini italiane (il suo nome all’anagrafe è Daniela Gitto), la musicista ha scelto il proprio moniker in seguito a un periodo di isolamento dovuto a numerose insicurezze e durante il quale ha utilizzato la musica come terapia contro uno stile di vita tossico e a supporto della propria battaglia contro una serie di disturbi mentali.
Trying è il primo singolo di Aunty Social pubblicato con Nettwerk. Si tratta di una jam electro-indie pop molto introspettiva, un tuffo nel passato religioso di Daniela e nella crisi che ne è conseguita quando si è lasciata tutto alle spalle. Cresciuta in una famiglia cattolica, educata in una scuola cattolica, un tempo l’artista considerava la religione il suo unico punto di riferimento. Finché è durata: «Once that was gone, I really didn’t know who I was. I felt like all this progress that I had made from six to sixteen was completely void, and then I had to muster up all the things that make me who I am».
Aunty Social racconta che la sua personale esperienza con la religione è maturata nella paura e nella ripetizione, nell’idea che Dio sia sempre lì ad ascoltare e giudicare. La paura di non fare abbastanza spesso il segno della croce la torturava. Tuttora, a volte, sente quasi la mancanza di quei momenti, una specie di Sindrome di Stoccolma.
La musica, dunque, l’ha aiutata a combattere contro questo tormento. Con risultati che anche Sameer Sadhu, A&R in Nettwerk, ha apprezzato subito: «Aunty Social exemplifies the qualities we look for in a young artist — talented and driven with a strong authentic vision. We are really excited to have her join the Nettwerk family».
Godiamoci quindi il video di Trying, in anteprima su indie-zone:

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
